
Cosa fare se si viene morsi da una vipera: prima di tutto allertare il 118
Cosa fare se si viene morsi da una vipera come è successo nei giorni scorsi al giovane brianzolo Riccardo Briosco durante un’arrampicata a Valmadrera? La risposta può apparire banale: va contattato immediatamente il 118 che fornirà tutte le indicazioni del caso e provvederà se necessario all’invio dei soccorsi, dopo aver preso le prime informazioni utili su generalità del paziente e sintomi.
I sintomi
Il primo sintomo del veleno, dopo l’arrossamento, è il formicolio, cui segue la cianosi con la zona del morso che diventa di colore bluastro rapidamente. Il soggetto avverte dolore e dopo un’ora sopraggiungono tutta una serie di altri sintomi: nausea, dolori muscolari, diarrea, a volte si vomita sangue, nei casi più gravi lo shock può far perdere conoscenza e si può arrivare anche al collasso. Improbabile, doveroso sottolinearlo, morire per un morso di vipera.

Primi rimedi
La persona deve essere portata il prima possibile in ospedale per l’iniezione del siero anti-veleno. Nel frattempo deve rimanere sdraiata e immobile, perché ogni movimento e agitazione può far spargere più repentinamente il veleno. Qualche centimetro sopra la ferita si può stringere un laccio o un bendaggio, non troppo stretto perché non si deve fermare la circolazione del sangue ma solo quella linfatica per rallentare la diffusione del veleno. Sulla parte del corpo che è stata morsa si può applicare del ghiaccio e si può lavare la zona con acqua e sapone.

I segni del morso
Il morso lascia due punti rossi ben visibili, distanti circa un centimetro l’uno dall’altro, incisi da due denti veleniferi.

Cosa non si deve fare
Non bisogna assolutamente lavare la ferita con alcol o prodotti che lo contengono. Non si deve mai cercare di succhiare con la bocca il veleno, perché attraverso microferite presenti in bocca il soccorritore può assumere a sua volta il veleno. Non si deve dare da bere all’infortunato sostanze alcoliche, perché essendo vasodilatatori producono come conseguenza un abbassamento della pressione. Non serve a nulla fare un’incisione della cute tra i segni del morso, perché il veleno entra in circolo con la circolazione linfatica. Non si deve iniettare il siero se non si è in ospedale, per due motivi: perché dopo ore tenuto a temperatura ambiente si altera e perde la sua efficacia; e poi perché la sua reazione va attentamente monitorata: in caso di shock può essere fatale.
Come riconoscere una vipera
Ha una testa schiacciata e quasi triangolare, un corpo affusolato e lungo che può arrivare fino a 80 centimetri, dal colore che va dal grigio al rossiccio. Ha una coda a punta e la pupilla è verticale come quella dei felini, e non circolare come invece lo è quella degli altri serpenti.
Quando e dove si incontrano le vipere
Durante la primavera, a partire dal mese di marzo, dopo il letargo, le vipere si incontrano più facilmente, perché vagano per le campagne, nei boschi, nelle colline e non soloa. Sono serpenti velenosi presenti in quasi tutte le regioni d’Italia, e si possono incontrare ovunque, anche nei prati e soprattutto dove l’erba è alta o ci sono mucchi di pietre. Difficile incontrarla in luoghi aridi, perché predilige quelli in cui c’è l’acqua, vicino ai ruscelli, laghi, paludi o fiumi. Essendo un animale a sangue freddo, di giorno esce per riscaldarsi al sole e attacca solo se minacciata.
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