
"Non esiste un vento a favore per un marinaio che non sa dove andare". Parole di Seneca. Che magari...
"Non esiste un vento a favore per un marinaio che non sa dove andare". Parole di Seneca. Che magari le avrà pure ripetute a Nerone quando gli faceva da precettore. In quella manciata d’anni di buon governo. Poi, meglio non pensarci. Altri tempi comunque. Invece la riflessione si presta ai ragazzi (ma anche agli adulti) del nostro presente. Gonfio di confusione e inquietudine. Territorio vasto. Complesso. Che gli Eco di Fondo hanno deciso di tornare ad indagare nella terza edizione di "Immersioni teatrali per cittadini consapevoli". Una rassegna presentata col patrocinio di Amnesty. Quest’anno focalizzata su discriminazione, bullismo e violenze.
D’altronde la compagnia milanese è da sempre sensibile ai grandi temi legati ai più giovani. Ai loro diritti. Alla formazione. Qui aprendosi a uno stretto confronto con il pubblico e le scolaresche, fino a domenica 6 aprile all’Elfo Puccini.
Ovvero il palcoscenico che da tempo offre ospitalità al progetto artistico di Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Tre gli spettacoli in programma, fra matinée e serali: "Pigmalione", dove s’indagano i compromessi che siamo disposti ad accettare per il successo; "Sono solo nella stanza accanto", incentrato sulla solitudine e le relazionali virtuali; "O.Z., Storia di un’emigrazione", dove la fiaba diventa strumento per leggere una delle grandi emergenze della nostra contemporaneità. Sabato alle 16 da non perdere invece la tavola rotonda sulla consapevolezza dei propri diritti. Nel web e nella realtà.
Diego Vincenti