
Speriamo che non alzino loro l’affitto. Sarebbero guai considerando il nuovo indirizzo, lì di fianco a Montenapoleone, a due passi...
Speriamo che non alzino loro l’affitto. Sarebbero guai considerando il nuovo indirizzo, lì di fianco a Montenapoleone, a due passi dall’Armani. Anni luce dalle stanzette dell’oratorio di Legnano da dove si è partiti. Una vita fa. Eppure il centro non è del tutto una novità per i Colombo. C’erano già stati nel lontano 1965. Non c’era nemmeno la televisione a colori, per dire. Si capisce dunque l’entusiasmo per il ritorno dei Legnanesi al Teatro Manzoni. Anche se per vederli bisognerà aspettare la prossima stagione.
Ieri solo l’annuncio, con tanto di conferenza stampa. Il prossimo anno il nuovo spettacolo in centro città, dopo tanti inverni ad Assago. Poche le anticipazioni. Il periodo dovrebbe essere dall’8 gennaio al 22 febbraio, per circa 42 giornate di repliche, appena dopo le feste. Titolo: “I promossi sposi“, o qualcosa del genere, perché al momento è quasi scappato, fra una chiacchiera e l’altra. Ma di certo a scriverlo sarà sempre Mitia Del Brocco. Il resto è nelle mani sicure della compagnia en travesti più famosa (e longeva) d’Italia, fenomeno teatrale spaccabotteghini che pare non subire nessun tipo di ridimensionamento con il tempo che passa. Anzi. Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Italo Giglioli hanno pure superato i confini nordici e dialettali. Trovando un caloroso successo anche nelle piazze più lontane. Insomma: i Legnanesi arrivano ovunque e a platee clamorosamente intergenerazionali. Il loro segreto? Forse proprio la rivista all’italiana. Macchina inossidabile. Cresciuta nei cortili delle case di ringhiera. La comicità come chiave per prendersi gioco della vita e dei signori e dei destini storti. Che poi si raddrizzano. Almeno sul palco, s’intende.
Diego Vincenti