Il debutto del Peer Gynt: "Unico e commovente"

"Ho cercato il più possibile di restare aderente al testo di Ibsen. Sono innamorato della sua opera" racconta Edward...

É la prima volta del balletto “Peer Gynt“ con la coreografia del maestro Edward Clug e un cast d’eccezione

É la prima volta del balletto “Peer Gynt“ con la coreografia del maestro Edward Clug e un cast d’eccezione

"Ho cercato il più possibile di restare aderente al testo di Ibsen. Sono innamorato della sua opera" racconta Edward Clug annunciando il suo “Peer Gynt”, musica di Edvard Crieg che sarà rappresentato, per la prima volta, alla Scala dall’8 al 18 aprile; ispirandosi al dramma di Henrick Ibsen il coreografo crea un balletto evocativo e visionario, il viaggio di un personaggio drammatico e visionario fra mitologia e folklore del Nord Europa. Clug fonda la pièce di Ibsen con la musica di Grieg, a quella scritta per l’opera aggiunge altri brani del compositore norvegese. Con maestria il coreografo romeno apre le porte, tante, agli spettatori, li invita ad oltrepassarle per scoprire un nuovo balletto contemporaneo. "Peer Gynt spreca la sua vita resistendo e fuggendo costantemente dal suo vero io. È una figura piena di contraddizioni. La sua curiosità lo spinge a cadere in tentazioni che lo fanno finire in situazioni sbagliate. Allo stesso tempo è un artista che sogna e si scontra con il conformismo di una società severa".

Peer Gynt sarà impersonato da Navrin Turnbull e da Timofej Andrijashenko; nel balletto si ritroveranno molti personaggi del libro: Solveig (Alice Mariani in alternanza con Martina Arduino); Ase, la madre di Peer (Antonella Albano e Alessandra Vassallo); gli sposi Ingrid e Mads Moen (Linda Giubelli con Mattia Semberboni, Agnese Di Clemente con Domenico Di Cristo); Aslak, il fabbro (Marco Agostino); Helga, sorella di Solveig (Sabrina Solcia); tre ragazze della Malga (Giorgia Sacher, Chiara Ferrara, Martina Valentini). Surreale e fantastico come nel testo ci saranno figure da fiaba il Cervo che agisce come fosse il doppio di Gynt (Emanuele Cazzato); la morte (Andrea Crescenzi e Cristian Fargetti); la donna in verde nel regno dei troll (Maria Celeste Losa, Caterina Bianchi).

Alla direzione dell’Orchestra del Teatro alla Scala Victorien Vanoosten, che ha già affrontato questo balletto nel 2022 e spiega: "È una gioia essere a Milano e dirigere questa orchestra. Musicisti straordinari con cui mi sono trovato subito benissimo, sono un direttore esigente e loro si sono dimostrati veloci nell’analizzare, eseguire la musica di Grieg". Con il maestro ci sarà Leonardo Pierdomenico al piano e il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala diretto da Bruno Casoni. Il balletto intreccia musica, movimento, parola con l’inventiva delle scene di Marko Japelj, i fantastici costumi di Leo Kulas e le luci di Tomaz Premzl regalano al pubblico un’esperienza teatrale totale. Clug spiega: "Nel libro il finale è molto complesso, il riprodurre lo stesso contenuto nel balletto avrebbe creato solo confusione. Ho lasciato che Peer tornasse ai suoi ricordi, all’inizio della storia". E Navrin Turnbull interviene: "È un personaggio con molte sfumature, è un poeta che provoca e va oltre i suoi limiti". Alice Mariani è Solveig: "Il suo amore per Peer è puro, incondizionato, nel balletto ci sono momenti iconici come alla fine, quando si ritrovano. La semplicità di gesti creati da Clug è importante, diventa commovente". Grazia Lissi