ROBERTO CANALI
Economia

Produzione e fatturato in Lombardia, pareggio sofferto: il “motore” del manifatturiero tiene senza ruggire

Performance di industria e artigianato lombardi migliore del resto d’Italia. Ma alcuni settori hanno bisogno di sostegno e interventi strutturali

Il comparto manifatturiero lombardo nel corso del 2024 ha resistito, contenendo i danni con un calo della produzione pari a -0,8%

Il comparto manifatturiero lombardo nel corso del 2024 ha resistito, contenendo i danni con un calo della produzione pari a -0,8%

Milano, 26 febbraio 2025 –  Inflazione, aumento del prezzo delle materie prime e instabilità dei mercati internazionali pesano sul sistema manifatturiero lombardo, la spina dorsale dell’economia della nostra regione con oltre 14mila imprese con un organico superiore ai dieci dipendenti che complessivamente occupano oltre 630mila lavoratori. In base ai dati raccolti dall’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia il comparto nel corso del 2024 ha resistito, contenendo i danni con un calo della produzione pari a -0,8% per le industrie e mantenendosi praticamente in linea con i dati del 2023 per quanto riguarda l’artigianato. Un performance nettamente migliore rispetto alla media nazionale che evidenzia un calo del 3,7% della produzione.

Sul fronte del fatturato le variazioni restano minime, -0,3% per l’industria e -0,7% per l’artigianato, mentre gli ordinativi soffrono maggiormente a causa del mercato interno ancora in affanno nel 2024, con un -0,5% per l’industria e -1,7% per l’artigianato. Fa ben sperare, nelle ultime settimane del 2024, un aumento dello 0,2% della produzione, in controtendenza rispetto a quanto registrato nei trimestri precedenti, ma è ancora troppo presto per poter dire di essersi lasciati le difficoltà alle spalle. Tra i settori più performanti ci sono la Chimica (+4,5% variazione media annua) e gli Alimentari (+2,7%); stabili invece Carta-stampa (+0,3%), Gomma-plastica (+0,1%), Minerali non metalliferi (-0,2%). In sofferenza il comparto moda, in particolare Abbigliamento -1,7%, Pelli-calzature -6,8% e Tessile -8,3% questi ultimi penalizzati dall’aumento dei costi della materia prima e dell’energia. Male anche il Legno-Arredo che registra un calo dello 0,8%, Mezzi di trasporto (-0,9%), Meccanica (-1,6%) e Siderurgia (-3,1%).

L’occupazione in questo trimestre subisce un nuovo minimo rallentamento sia per l’industria (-0,4%) che per l’artigianato (-0,1%), con un aumento del ricorso alla cassa integrazione, in particolare da parte delle imprese dei settori del Tessile, dei Mezzi di trasporto, della Siderurgia, della Meccanica e dell’Abbigliamento. Sul fronte degli ordini si segnalano alcuni miglioramenti, quelli interni registrano una variazione congiunturale lievemente positiva nel quarto trimestre (+0,4%). Va ancora meglio la domanda estera che segna una crescita sul trimestre precedente dell’1,1%.

La crescita dei prezzi sta progressivamente decelerando, sia nei mercati a monte che a valle. In base all’analisi di Unioncamere le aspettative delle imprese industriali lombarde continuano a mantenersi incerte, le maggiori criticità per le imprese riguardano l’andamento dei costi dell’energia e i rischi geopolitici. Le migliori opportunità sono invece associate al calo dei costi delle materie prime e all’attesa di una ripresa della domanda estera.