
Alfredo Chiappori
Lecco, 14 ottobre 2022 – E' morto Alfredo Chiappori, fumettista lecchese conosciuto in tutta Italia e anche oltre. Aveva 79 anni. Si è spento all'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco dove era ricoverato. Ha collaborato e disegnato per Linus, Epoca, L'Unità, Repubblica, La Stampa, L'Europeo, Panomara. La sua striscia più celebre è probabilmente "Up il sovversivo", un personaggio a testa in giù appeso su di una linea alla Bozzetto inventato nel 1969 . Salvo una parentesi a Fano, per diplomarsi nel 1965 all'istituto d'arte, dalla sua Lecco, non se ne è mai andato. Prima di dedicarsi ai fumetti e alla satira ha insegnato al liceo scientifico Giovanni Battista Grassi. Suo padre era un partigiano morto nel 1944. Con la sua arte ha aperto la strada ad altri grandi come Staino e Altan. Oltre ad essere un artista e un disegnatore era anche uno scrittore. E' stato anche consigliere comunale di Lecco e nel 2003 era stato insignito del Nicolino d'oro, la benemerenza civica di Lecco riconosciuta ai cittadini più illustri durante la festa patronale. Lascia la compagnia di una vita Mariarosa e la figlia Sara con il marito e il nipote Franesco. "Oggi Lecco perde uno dei suoi personaggi più importanti, un uomo dal multiforme ingegno, un uomo pubblico fortemente impegnato in ambito sociale e politico, un poliedrico linguista. Il suo incredibile talento lo abbiamo celebrato proprio di recente attraverso il docu-film dedicato alla sua vita proiettato al Nuovo Aquilone, alla presenza di tanti ex Sindaci, in quello che è stato un corale abbraccio della comunità tutta.", è il commento del sindaco di Lecco Mauro Gattinoni."Un grande artista lecchese che ha saputo affermarsi sul panorama nazionale con la sua molteplicità di talenti: questo era Alfredo Chiappori. Allievo di Orlando Sora, il professor Chiappori è stato protagonista di mostre, eventi culturali e della vita del Teatro della Società. Accanto al suo fine umorismo e alla sua satira ardita e pungente, mi piace ricordare quel suo impegno artistico e quel gioco di colori che lo hanno reso unico e indimenticabile.", conclude la vicesindaco e assessore alla Cultura Simona Piazza.