DANIELE DE SALVO
DANIELE DE SALVO
Cronaca

Valsassina, due moto da trial per gli angeli del Soccorso alpino

I volontari del Soccorso alpino hanno acquistato le due ruote grazie alle donazioni dei familiari degli escurisonisti che hanno salvato

Moto da trial per gli Angeli del Soccorso Alpino

Barzio (Lecco), 2 settembre 2022 – Due ruote invece che un paio di ali per gli angeli del soccorso della montagna. I volontari del Soccorso alpino della stazione di Valsassina e Valvarrone hanno comperato due moto. Sono due trial Honda Montesa 4Ride. In sella alle loro nuove moto sfrecceranno su mulattiere e sentieri sulle pendici di Grignone e Grignetta, per raggiungere il più in fretta possibile escursionisti feriti e persone in difficoltà in quota. In moto potranno inoltre trasportare a cavalcioni medici e sanitari sui luoghi degli interventi che sono raggiungibili sfruttando sterrati e carrarecce quando le eliambulanze non possono decollare e restano inchiodate a terra per nebbia, nuvole basse o maltempo. E sempre in moto riusciranno a setacciare più velocemente boschi e pendii, almeno non quelli troppo scoscesi, per cercare dispersi. Come  i piloti in gara in pista, anche i soccorritori del Soccorso alpino sono sempre in corsa contro il tempo, non per tagliare per primi il traguardo o battere il cronometro, ma per  salvare vite umane in situazioni e luoghi in cui i minuti spesso segnano la differenza tra la vita e la morte.

I soccorritori valsassinesi hanno comperato le due molto da trial Honda Montesa 4Ride senza gravare in alcun modo sulle tasche dei contribuenti. Le hanno acquistate esclusivamente grazie al contributo e alle donazioni di benefattori privati. Tra i benefattori ci sono soprattutto i familiari di alpinisti che nella maggior parte dei casi hanno soccorso e salvato. Ma ci sono anche i familiari di chi purtroppo non sono riusciti a salvare, o perché non potevano comunque essere salvati poiché stroncati da cadute e malori fatali, o perché magari hanno potuto raggiungerli troppo tardi: hanno comunque restituito loro i corpi dei proprio cari su su cui piangere e a cui riservare una degna sepoltura, una consolazione per chi affronta la perdita di persone che si amano.

I soccorritori della stazione di Valsassina e Valvarrone sono quasi una settantina; sono il gruppo più numeroso tra le stazioni della della XIX Delegazione Lariana del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico lombardo di cui fanno parte. La stazione di Valsassina e Valvarrone è stata fondata fondata nel 1983. E' stata istituita dalla fusione delle stazioni di Barzio, Dervio e Premana. Oltre ad essere i più numerosi, gli angeli del soccorso della montagna valsassinesi sono i più attivi per numero di interventi. Il loro capostazione è Alessandro Spada, che di professione è un poliziotto, perché i soccorritori del Soccorso alpino svolgono ognuno un mestiere diversi, ma sono tutti volontari, sebbene siano professionisti e specialisti del soccorso. Nessuno di loro è stipendiato né pagato per il servizio che svolgono e per rischiare la propria vita per salvare quella degli altri. Per legge, se sono dipendenti non perdono solo la giornata di lavoro in caso di intervento; se invece sono liberi professionisti ci rimettono direttamente. La preparazione, la dedizione, la costanza e il tempo incommensurabili che ci mettono non avrebbe lo stesso un prezzo adeguato.