
Un tema molto spinoso e divisivo per il Comune di. Monica Gilardi
Cento firme, per chiedere la secessione di Colico dalla Provincia di Lecco e l’annessione alla Valtellina. Sono state depositate in municipio nei giorni scorsi. Non tantissime, ma sufficienti per avviare le procedure per costringere il sindaco e i consiglieri comunali ad esprimersi ed esaminare la proposta, perché compete a loro e loro soltanto decidere. I promotori dell’iniziativa dovranno essere convocati e ascoltati entro un mese. La strada per gli scissionisti pare lunga e tutta in salita.
Dopo che eventualmente saranno riusciti a convincere i consigliere comunali a migrare in Provincia di Sondrio, la pratica passerebbe prima in Regione e successivamente in Parlamento affinché deputati e sanatori ratifichino con una legge il passaggio di Provincia. "In questo contesto, appare unanimemente condiviso, oltre che ferma convinzione della nostra amministrazione, che l’iniziativa possa essere sottoposta al voto dei consiglieri comunali solo ed esclusivamente col sostegno di una larga maggioranza dei cittadini", spiega il sindaco Monica Gilardi. Un consenso popolare che tuttavia non può essere espresso tramite un referendum, che, per simili casi, non è previsto nello Statuto comunale ed è inoltre vietato pure dai giudici del Consiglio di Stato. "In molti mi hanno chiesto di esprimermi sulla proposta di modificare la circoscrizione provinciale formalizzata solo a fine marzo – prosegue il sindaco -. In un quadro normativo evidentemente lacunoso, in termini di termini temporali, di numero di sottoscrittori, di dati oggettivi necessari, ritengo convintamente prioritario ascoltare i cittadini. La questione riguarda il futuro di Colico e dei colichesi, in modo importante e irreversibile. Merita di essere affrontata con serietà, obiettività e nel reale interesse della collettività. Non c’è spazio per prese di posizioni ideologiche, polemiche sterili e ripicche".
Fra coloro che spingono per il matrimonio con i valtellinesi c’è l’ex sindaco di Colico ed ex parlamentare, Ugo Parolo. Intanto villa Locatelli ha espresso un no bipartisan al distacco della cittadina lariana e a una eventuale riunificazione di Lecco con la Provincia di Como.