DANIELE DE SALVO
DANIELE DE SALVO
Cronaca

Grazie al Tar salvi 10 milioni del municipio

I giudici hanno respinto la richiesta dei Fratelli Beretta.

LA VALLETTA BRIANZA (Lecco) I conti del Comune de La Valletta Brianza sono salvi. Il Tar lombardo ha respinto il ricorso della Salumificio Fratelli Beretta che chiedeva l’annullamento del nuovo Pgt e un risarcimento dal municipio di quasi dieci milioni, cifra esorbitante per un piccolo ente pubblico. I proprietari del Salumificio Fratelli Beretta volevano che una loro ex porcilaia abbandonata e tutto il comparto annesso da riqualificare diventassero area produttiva da 60mila metri quadrati. Già nei precedenti Piani regolatori prima e nel pregresso Pgt dopo era previsto che il lotto venisse in parte riqualificato come comparto produttivo e in parte come agricolo, una possibilità di cui tuttavia i proprietari non hanno mai usufruito. Con l’ultimo Pgt, approvato nel 2024, l’intera area è stata trasformata in sola superficie agricola, in previsione di annetterla al Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Da qui il ricorso e la richiesta di risarcimento danni.

Una richiesta ritenuta immotivata dai magistrati del Tribunale amministrativo regionale, che hanno in parte ritenuto inammissibile e in parte rigettato il ricorso. A pronunciarsi in tal senso sono stati Gabriele Nunziata, presidente della Sezione Quarta del Tar della Lombardia e il consigliere estensore Antonio De Vita. Nessun commento da parte del sindaco de La Valletta Brianza, Marco Panzeri. Se non l’annuncio: "Il 31 marzo 2025 i giudici del Tar Lombardia hanno pubblicato la sentenza relativa al ricorso presentato dai legali del Salumificio Fratelli Beretta con il quale veniva chiesto l’annullamento del Piano di governo del territorio e il risarcimento danni per un importo pari a 9.938.296,41 euro – spiega – Il ricorso è stato in parte dichiarato inammissibile e in parte rigettato in quanto infondato nel merito. La sentenza conferma la legittimità e la correttezza dell’operato dell’Amministrazione comunale. È stata inoltre rigettata anche la domanda risarcitoria, ritenuta priva di motivazione".

D.D.S.