
La festa del Lecco per la storica promozione in serie B
Lecco – Al Rigamonti Ceppi va fatto un bel "maquillage" per poter essere idoneo a ospitare le partite di Serie B mentre la cittadinanza dovrà accettare di vedere congestionato un quadrante della città nel giorno delle partite di campionato o coppa. Queste le prime considerazioni del sindaco Mauro Gattinoni subito dopo aver esultato per la promozione in B del Lecco, sancita ieri dalla FIGC.
Lo stadio va rivoltato come un calzino per ottenere l’omologazione. Innanzitutto vanno installati i tornelli all’entrata e questo comporta uno spazio maggiore rispetto a quello attuale nelle "porte d’entrata" ai vari settori e dovrà essere aumentata la capienza di almeno 505 unità per arrivare ai 5.500 posti previsti dalla normativa (potrebbe essere realizzata una tribuna tra quella centrale e la curva ospiti). Poi vanno sistemati gli spogliatoi e bisognerà installare un impianto di illuminazione di ultima generazione.
“La società Lecco Calcio ci ha presentato un progetto di massima per la realizzazione di tutti i lavori che servono per permettere al Rigamonti–Ceppi di essere fruibile per le partite di B – dice il sindaco - Documento che abbiamo approvato. Sono tanti i lavori da realizzare ma tutti fattibili... Speriamo si riesca presto ad effettuarli così da poter giocare qui il prima possibile".
E poi c’è il problema della paralisi di "mezza città". "Lo stadio è in posizione centrale, vicino a scuole, a un centro commerciale e ad altri servizi. E le norme per la sicurezza prevedono certi obblighi che potrebbero “paralizzare“ questa parte di Lecco. La città dovrà firmare un patto di convivenza per permettere al Lecco di giocare al Rigamonti-Ceppi".