DANIELE DE SALVO
DANIELE DE SALVO
Cronaca

Annalisa Lucifero scappata con la figlia in Costa Rica, i giudici: “La piccola torni in Italia”. Il papà: “Può sparire ancora”

Olgiate Molgora, a marzo 2022 la madre si allontanò con Cora, 10 anni, per evitare l’udienza di affidamento. Il papà della bimba: “Spero non sia un espediente”

Annalisa Lucifero (a sinistra) e sua figlia Cora

Cora deve tornare a casa, a Somma Lombardo, da suo papà Stefano e dai suoi due fratelli. Lo hanno stabilito già a fine maggio i giudici del Costa Rica. Mamma Annalisa però non vuole, si rifiuta e non ha alcuna intenzione di riportarla in Italia e ha presentato appello. Anche se non è vero e non è neppure servito a niente, per provare a convincere i magistrati di San José, capitale dello stato centramericano, a lasciarle Cora, ha raccontato che in Italia veniva e verrebbe di nuovo maltrattata.

“Speriamo non approfitti del ricorso per sparire e scappare di nuovo da qualche altra parte", sospira il padre Stefano Zardini, che da 15 mesi non vede né sente la figlia più piccola, che nel frattempo ha compiuto 10 anni. L’ex moglie, Annalisa Lucifero, gliel’ha portata via agli inizi di marzo dell’anno scorso, quando, senza lasciar trapelare nulla, è partita alla volta del paese caraibico, trascinando con sé pure Cora.

È fuggita da Olgiate Molgora, dove si era trasferita dopo la separazione, perché aveva sentore che le sarebbe stata tolta anche la figlia, per affidarla a Stefano, l’ex marito che abita a Somma Lombardo, come successo per loro scelta per i due figli più grandi che ora hanno 13 e 15 anni, perché lei non è ritenuta in grado di occuparsene. Da quando è sparita, Annalisa ha tagliato i ponti con tutti: ha mantenuto qualche contatto solo con suo padre.

È proprio grazie al numero di telefono che ha utilizzato per chiamarlo che gli investigatori costaricani sono riusciti prima a localizzarla con precisione in un piccolo centro dell’entroterra e poi a rintracciarla, su richiesta dei pm italiani che hanno avviato una rogatoria internazionale in base alla convenzione dell’Aja per la difesa dei minori.

“Tramite i funzionari della nostra ambasciata in Costa Rica abbiamo ricevuto rassicurazioni che Cora sta bene – prosegue papà Stefano –. Ma come faccio a fidarmi? Come posso stare tranquillo? Cora deve aver sofferto tantissimo ad essere stata obbligata a lasciare i suoi compagni di scuola e i suoi amici. Bisogna riportarla in Italia il prima possibile, ho paura che la madre la nasconda ancora e che si debba ricominciare tutto da capo".

Mamma Annalisa è sotto indagine pure in Italia: è accusata di sottrazione di minori. Gli investigatori stanno inoltre verificando se sia stata aiutata da qualche complice ed eventualmente chi possa essere. È difficile infatti supporre che Annalisa abbia organizzato tutta da sola un piano perfetto fin nei minimi dettagli. "L’importante – è l’appello di papà Stefano – è però che mi restituiscano la mia Cora, ma occorre fare in fretta".