
I carabinieri a caccia del bandito
Il rapinatore voleva i soldi, il tabaccaio ha reagito e i due si sono picchiati. Ad avere la peggio è stato il commerciante, colpito con un pugno in faccia. Alla scena ha assistito la mamma del tabaccaio, che per lo spavento si è sentita male. Assalto all’arma bianca nel pomeriggio di ieri in tabaccheria a Merate. Un rapinatore armato di taglierino poco dopo le 15.30 ha fatto irruzione nella tabaccheria di via Sant’Ambrogio, vicino alla parrocchiale. Dietro il bancone c’era Ivan, 32 anni, il titolare dell’attività, che di consegnare i soldi allo sconosciuto non ne voleva proprio sapere. Anzi ha provato a cacciarlo a forza: i due si sono accapigliati, fortunatamente il rapinatore non ha avito modo di usare il taglierino, ma è lo stesso riuscito a mettere ko Ivan con un gancio al volto. Prima di scappare ha inoltre ha arraffato i soldi dal registratore di cassa, qualche centinaio di euro, e alcuni Gratta e vinci dagli espositori. Poi si è allontanato di corsa a piedi. Nella tabaccheria c’era anche la mamma di Ivan, che ha 67 anni: ha visto tutto e ha accusato un leggero malore per lo shock. Ivan è stato soccorso da un medico che ha lo studio di fronte all’attività commerciale e poi dai soccorritori dei Volontari di soccorso e assistenza di Cornate, che lo hanno accompagnato in ospedale al vicino Mandic insieme alla madre. Ha rimediato un gancio in faccia, qualche botta e poco più, nulla di troppo grave comunque. Sul posto sono poi arrivati i carabinieri per ascoltare i testimoni, mentre in zona sono scattate le ricerche del bandito, che è stato svelto a far perdere le proprie tracce. "Era straniero, probabilmente nordafricano – è la descrizione di Ivan -. Non parlava bene l’italiano e aveva la carnagione olivastra. Ho visto che aveva in pugno un taglierino. Aveva il volto coperto". La stessa tabaccheria era stata già presa di mira nel 2023. Daniele De Salvo