
Tamponi
Nibionno (Lecco) - A Nibionno i tamponi rapidi li paga la sindaca e il effettua la consigliera comunale. La prima cittadina del piccolo paese lecchese, Laura Di Terlizzi, per fronteggiare l’emergenza sanitaria e la pandemia che imperversa ha fatto scorta di 1.200 tamponi rapidi da utilizzare all’occorrenza per mappare il dilagare del contagio e tracciare i casi positivi,una settantina. A “tamponare“ i nibionnesi al domicilio come farebbe un medico per la visita fiscale ci pensa la “sua“ consigliera comunale Maria Adele Riva, infermiera professionale in pensione, risparmiando loro lunghe code e la caccia alle farmacie di turno o ai punti tampone dove sottoporsi al test.
"Ogni giorno attendo con apprensione i dati che puntualmente mi vengono comunicati dai responsabili di Ats e prendo contatti con coloro che risultano positivi– spiega la sindaca -. Le principali problematiche che rilevo sono legate a difficoltà di comunicazione coi propri medici di base e soprattutto difficoltà nel riuscire a sottoporsi a tamponi. Per questo ho provveduto ad acquistare kit per lo svolgimento di tamponi naso faringei rapidi. In caso di sintomi da Covid i miei concittadini possono contattarmi al cellulare affinché io provveda a inviare a casa loro la consigliera Riva che è un’infermiera professionale che effettua il tampone rapido". In caso di positività gli interessati devono poi comunicare loro la “diagnosi“. Il tampone comunale, al momento, è riservato solo a pazienti sintomatici e ai contatti stretti dei Covid positivi per cui occorre decidere se imporre o meno la quarantena. I no vax che hanno bisogno del tampone periodico per poter lavorare e quanti si sottopongono al tampone solo per precauzione non possono richiedere il "tampone del sindaco".