Vercurago (Lecco), 26 ottobre 2023 - Volevano osservare da vicino i danni alla diga di Olginate, parzialmente fuori uso da domenica scorsa per la rottura di due delle otto porte stagne, ma si sono avvicinati troppo e sono finiti in acqua travolti dalla corrente.
Un pomeriggio che ha rischiato di finire in tragedia per quattro canoisti, un uomo e tre donne, soccorsi dai vigili del fuoco. L’incidente è accaduto poco dopo le 17 di ieri, i canoisti avevano deciso di avventurarsi nei pressi della diga, di fronte alla sponda di Vercurago, ma si sono avvicinati troppo e non hanno fatto i conti con la forza della corrente. Stremati sono finiti con le loro canoe contro le porte stagne e per evitare guai peggiori si sono gettati in acqua.
L’uomo e una delle donne, rispettivamente di 59 e 66 anni, sono riusciti a passare indenni attraverso le paratoie e nuotando nell’Adda hanno raggiunto la riva alcune centinaia di metri dopo, all’altezza della palestra di Olginate. Le altre due donne, di 57 e 62 anni, invece si sono aggrappate a una fune di acciaio, il cavo di delimitazione, e sono rimaste più a lungo in acqua.
Una delle due è riuscita a raggiungere la riva mentre l’altra è stata socorsa dai vigili del fuoco di Lecco, allertati da alcuni ragazzi che hanno sentito le urla di aiuto dalla riva. Le squadre da terra arrivate con un’autompompa indossando idrocostumi e mute stagne hanno soccorso le prime due persone cadute in acqua. Le due donne appese al cavo sono state soccorse dalla squadra nautica, a supporto della quale si è levato in volo anche l’elicottero Drago con sommozzatori. Le due donne sono state riportate a terra con un principio di ipotermia dovuto alla permanenza nelle acque gelide del lago.