
Posti di controllo per far rispettare le regole contro il coronavirus
Legnano (Milano), 12 marzo 2020 - Una città deserta. Ma solo in alcuni momenti della giornata e in alcuni luoghi. Altri, come ad esempio un noto bar del centro, avevano i tavolini all’esterno pieni di avventori con tanto di bicchieri di vino, distanza di sicurezza per nulla rispettata e cameriera che stava fumando una sigaretta e meno di un metro dagli stessi. Insomma, il legnanese medio ieri ha dimostrato di aver recepito le direttive ministeriali ma ad alcuni il concetto di “Uscire soltanto in caso di stretta necessità” andrebbe spiegato di nuovo. Forse con qualche esempio ben preciso, come ad esempio il fatto che quello dell’aperitivo sia di certo un rito segno di vita, di socialità e di amicizia e famigliarità, ma che potrebbe portare con sè pericoli da non sottovalutare. Le strade principali della città ieri si presentavano deserte di passanti a piedi, ma non di auto. Passaggi molto meno frequenti rispetto ai giorni scorsi, anche a causa della chiusura di molti esercizi commerciali.
Soprattutto in centro, infatti, sono stati pochi i negozi rimasti aperti. C’è chi ha scelto di chiudere già qualche giorno fa e chi invece ha cercato di resistere sino all’ultimo, salvo poi doversi piegare alle leggi di un mercato che è in crisi totale e che quindi non lascia neppure spazio per qualche scommessa o tentativo di resistere alle difficoltà. Chi è rimasto aperto, e vi rimarrà anche nei prossimi giorni visto che in ogni caso si occupa di servizi essenziali e quindi irrinunciabili, si è organizzato per cercare di far fronte all’emergenza da Sars-covid2 nel modo meno disagevole possibile. Basti pensare, ad esempio, alle farmacie. Da decenni punto di riferimento dell’Oltrestazione, la farmacia Vitali ha imposto ai propri clienti di attendere il proprio turno all’esterno dell’esercizio commerciale. Peraltro l’uno a un metro di distanza dall’altro. Dietro il bancone solo dipendenti con la mascherina perfettamente calata sul volto.
Ingressi contingentati anche nei supermercati, che finalmente dopo alcuni giorni si sono adeguati alle direttive ministeriali e hanno deciso di regolamentare la presenza di clienti fra le corsie. Ieri in città e in tutto il territorio sono comparsi i primi posti di blocco, con le forze dell’ordine che hanno organizzato controlli delle persone in transito. E, nei casi necessari, anche elevato delle sanzioni.