
La truffa della multa: "Se la pagate subito ve la cavate con 5 euro"
"Oddio no, una multa". Diversi automobilisti che avevano parcheggiato l’auto domenica sera fuori da casa, in via Leonardo da Vinci, avranno imprecato contro i vigili urbani quando l’altra mattina, scendendo in strada, hanno notato su parabrezza della propria vettura un foglietto che, a prima vista, pareva molto simile a quelli in uso dalla polizia locale per sanzionare le auto in divieto di sosta. Qualche d’uno l’ha preso, buttato sul sedile a fianco a quello di guida, ed è partito.
"Ci penso dopo", avrà detto. Qualche altro l’ha preso e l’ha letto ben bene. Era un foglio con lo stemma del Comune di Abbiategrasso. Sotto era riportato che si trattata di una “notifica di violazione“ per “parcheggio errato“. C’era il numero del certificato e poi quello della targa del veicolo. La violazione era accertata dalla polizia locale e per avere i dettagli della multa bisognava inquadrare il codice Qr messo in evidenza al centro del foglio. Una volta inquadrato si arriva ad una schermata della Polizia di Stato. Inserendo il numero di targa (quello di sanzione era già inserito automaticamente) si apre un’altra pagina in cui si chiede di pagare 5 euro, scegliendo tra l’uso di carte Visa, Mastercard e Paypall. Andando avanti la truffa si concretizza con l’addebito dei 5 euro sul conto dell’automobilista. Qualcuno è arrivato sin qui e l’ha pagata? Non è dato sapere. Ma è certo che si tratta di una truffa. Innanzitutto perché nessuna norma prevede che si paghi per un divieto di sosta solo 25 euro di sanzione, ridotto a cinque euro se pagato entro due giorni dalla data dell’accertamento. Forse neanche quando ancora c’era la lira un divieto di sosta costava così poco. C’era poi, all’ultima riga, una data, quella sì del 19 novembre, ma del prossimo anno, 2024.
Una burla, quindi, o un inedito modo scovato per perpetrare una truffa da chi se ne intende di informatica. La notizia ha travalicato ben presto i confini di quella via Da Vinci. Rilanciata sui social, dopo qualche ora è giunta la nota di piazza Marconi con la quale l’amministrazione di Cesare Nai ha inteso "chiarire in modo inequivocabile la propria estraneità a tali azioni" ribadendo "l’impegno per garantire trasparenza e correttezza nelle pratiche amministrative".