
I carabinieri al Pronto Soccorso
Magenta (Milano) – La Quinta sezione penale collegiale del tribunale di Milano ha assolto Andrea S., 23enne residente a Magenta, dal reato di violenza sessuale. Assoluzione formulata perché il fatto non sussiste. Una vicenda dolorosa e contorta che risale al mese di marzo del 2022.
Quella sera il giovane, classe 2002, si trovava al Lux Bar di via Roma, pieno centro della città di Magenta. Era appena passata la mezzanotte quando avrebbe avvicinato un’amica di 19 anni tentando con lei approcci sempre più spinti fino ad arrivare a toccarla nelle parti intime del corpo e tentare di baciarla più volte sulla bocca.
Partì la denuncia e le conseguenti indagini da parte dei carabinieri della locale stazione. Denuncia che venne presentata dalla ragazza che espose quanto accadde quella notte. I carabinieri acquisirono tutti gli elementi di prova, compreso il verbale del Pronto soccorso presso l’ospedale Policlinico, preso il quale la vittima venne visitata, che stabilì una diagnosi di abuso sessuale e la scheda del centro soccorso violenza sessuale e domestica. I carabinieri avviarono così delle indagini meticolose prendendo in considerazione anche le acquisizioni fotografiche del locale in cui si trovavano.
Tutto il materiale è stato vagliato dal pm presso la Procura di Milano che ha chiesto la condanna del ragazzo. Secondo la ricostruzione operata dai militari tutto sarebbe accaduto nel giro di pochi minuti. La ragazza, quella sera, aveva ecceduto nell’alcol e si trovava in condizioni di inferiorità fisica e psichica. Situazione di fragilità della quale il ragazzo di Magenta avrebbe approfittato prendendola di forza in braccio per poi procedere con gli abusi nei suoi confronti. Il processo a Milano è cominciato fino ad arrivare alle battute finali e alla richiesta di condanna avanzata dal pm.
Gli elementi portati dall’accusa non sono stati ritenuti sufficienti dal giudice per dimostrare la responsabilità dell’indagato. Così è arrivata la soluzione perché il fatto non sussiste per i fatti di quella notte.I difensori sono in attesa delle motivazioni, ma fin da subito sono arrivati i primi commenti. “È una sentenza che ci soddisfa in pieno – ha affermato Roberto Grittini, l’avvocato difensore del ventitreenne assolto –, il mio assistito ha avuto giustizia. Non è stata commessa alcuna violenza quella notte di tre anni fa. Non sono stati perpetrati abusi su quella ragazza che, tuttavia, ha proceduto alla denuncia. Fortunatamente ci siamo trovati di fronte ad una corte che ha valutato con attenzione gli elementi a carico”.
Attende le motivazioni della sentenza anche la Procura. Non si esclude la presentazione di un ricorso contro la sentenza.