CHRISTIAN SORMANI
CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Occupazioni abusive e degrado. Ultimatum ai proprietari dello stabile

Nuova ordinanza del sindaco di Cerro Maggiore per la struttura di via Dante 68. Entro trenta giorni devono rimuovere i rifiuti e sbarrare ogni accessi all’edificio .

Il Comune ha lanciato un ultimatum ai proprietari dello stabile di via Dante 68

Il Comune ha lanciato un ultimatum ai proprietari dello stabile di via Dante 68

Basta degrado, basta insicurezza. Il Comune di Cerro Maggiore ha lanciato un ultimatum ai proprietari dello stabile di via Dante 68: un mese di tempo per ripulire l’area dai rifiuti e sbarrare ogni possibile accesso abusivo.

È quanto stabilito dalla nuova ordinanza firmata dal sindaco di Cerro Maggiore Nuccia Berra, un provvedimento necessario dopo che, nonostante lo sgombero avvenuto nel 2022, l’edificio è tornato a essere bersaglio di intrusioni e occupazioni abusive. Gli ultimi accertamenti delle forze dell’ordine parlano chiaro.

Già il 24 gennaio scorso, un’operazione della Polizia di Stato aveva portato al fermo di alcuni occupanti irregolari all’interno dell’immobile.

Ma il problema va oltre: i carabinieri hanno recentemente riscontrato la presenza di scale utilizzate per accedere ai piani superiori, segno evidente che l’edificio continua a essere un rifugio per chi non dovrebbe trovarsi lì.

L’ordinanza è scattata anche a causa dell’inerzia dei proprietari, rei di non aver provveduto alla nomina di un tecnico abilitato per verificare la stabilità dell’edificio e di non aver avviato alcun intervento per ripristinare condizioni igienico-sanitarie accettabili. Un immobilismo che, secondo il comune, non fa che aggravare lo stato di precarietà della struttura. Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: entro 30 giorni bisogna rimuovere i rifiuti accumulati in maniera incontrollata e sbarrare ogni accesso, in particolare quelli al primo piano e ai livelli superiori, per impedire nuove intrusioni.

Un ultimatum che non ammette repliche: in caso di inadempienza, potrebbero scattare sanzioni pesanti e provvedimenti ancora più drastici.

Il civico 68 di via Dante è diventato un simbolo di abbandono e insicurezza, tanto da essere ribattezzato la “Casbah“ per il degrado che lo avvolge ormai da anni. Uno stabile fatiscente, segnato dal tempo e dall’incuria, che è diventato rifugio di occupanti abusivi, spaccio e criminalità. Ci aveva provato il comune ad allontanare tutte le famiglie che vi abitavano, cercando una soluzione definitiva anche per loro. Ma qualcuno è tornato, da abusivo, trasformando questa zona in una discarica. Adesso l’ennesima presa di posizione, in attesa che ritorni la legalità in quel luogo in preda al degrado.

Ch.So.