
Il professore ordinario dell’Università degli Studi Valentina Bollati con la vicesindaca Anna Pavan
Legnano (Milano), 4 aprile 2025 – La prima fase ha coinvolto 200 volontari Avis: ora, con la seconda fase del progetto, l’obiettivo è coinvolgere 6mila cittadini in due anni, che aderendo su base volontaria potranno contribuire ad ampliare le conoscenze su benessere e salute. È Il “Progetto Mameli”, che si propone di comprendere come ambiente e stili di vita influenzino la salute attraverso meccanismi epigenetici (le modificazioni dell’espressione dei geni che non comportano cambiamenti nella sequenza del Dna), focalizzandosi sull’esposoma.
La Statale in campo
Uno studio che ha sul ponte di comando Valentina Bollati professore ordinario del Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano e che ha al centro Legnano, città natale della professoressa e scelto come “laboratorio vivente” per questo studio. Mameli è sviluppato da un team multidisciplinare che ha come referente scientifico il professor Elia Biganzoli (Unimi), mentre il coordinamento operativo è affidato alla dottoressa Federica Rota (DIscco Unimi).
Il finanziamento
Il progetto è finanziato dal Consiglio Europeo per la Ricerca con quasi 3 milioni di euro ed è sostenuto dal Comune e da Avis. Come potranno partecipare al progetto i legnanesi? I cittadini maggiorenni possono candidarsi online (mameli.unimi.it) e dopo l’iscrizione recarsi al Mameli Point a palazzo Malinverni dal 12 aprile per finalizzare l’adesione e ritirare uno smartwatch. Sarà proprio lo smartwatch, infatti, a monitorare i parametri fisiologici dei soggetti che si candideranno: un’app raccoglierà poi dati su abitudini quotidiane e, tramite Gps, sull’esposizione ambientale ai quali seguiranno un questionario su salute e stile di vita e un prelievo di sangue nella sede Avis.
Rilievo scientifico
Tutti i dati saranno anonimizzati per la privacy. "Mameli è uno studio di fondamentale importanza scientifica, poiché ci consente di esplorare come l’ambiente e gli stili di vita quotidiani influenzino la nostra salute attraverso meccanismi epigenetici ancora poco compresi – ha detto Bollati –. Coinvolgere attivamente i cittadini legnanesi in questa ricerca rappresenta per me un modo significativo di restituire qualcosa alla mia comunità, contribuendo insieme a una migliore comprensione dei fattori che determinano i nostri benessere e salute”. Il Mameli Point aperto il mercoledì-venerdì 16.30-20 e il sabato 8.30-13.