FRANCESCO PELLEGATTA
Cronaca

Allarme fiume Ticino, interviene il ministro

A dare la notizia tanto attesa è stato l’onorevole Francesco Prina durante l'inaugurazione della fiera agricola di Abbiategrasso

Siccità al Ticino (Studiosally)

Abbiategrasso (Milano), 16 ottobre 2016 - «Giovedì prossimo il ministro dell’Ambiente comunicherà la propria adesione al progetto per riportare il livello del Lago Maggiore a più di 1,50 metri». La Fiera agricola di ottobre doveva essere un appuntamento per celebrare il Ticino e la sua apertura è stata salutata dalla buona notizia che tutti attendevano ormai da tempo. A comunicarla è stato l’onorevole Francesco Prina prima del taglio del nastro: «La risposta all’interrogazione parlamentare sui livelli del lago è attesa tra qualche giorno - ha spiegato -. L’idea del Ministro è quella di arrivare al livello di oltre un metro e mezzo gradualmente. Noi, invece, vogliamo ottenere subito la quota di sicurezza».

Solo dieci giorni fa anche il Consiglio regionale della Lombardia si era schierato dalla parte del Parco Ticino nella battaglia per far alzare i livelli delle acque nel lago, il bacino che rifornisce un fiume azzurro ormai massacrato dagli effetti della prolungata siccità. La mozione era stata votata all’unanimità da tutte le parti politiche. Ha manifestato soddisfazione per la notizia anche il presidente del Parco, Gian Pietro Beltrami: «Ci auguriamo che questa comunicazione possa essere veritiera. Questa comunicazione arriva dopo due anni dalla legittima richiesta del Parco Ticino per tornare alla quota di sicurezza. Se non hanno ancora capito che la siccità mette in pericolo settemila aziende agricole del territorio sono fuori dal mondo».

Il presidente Beltrami ha spiegato che l’obiettivo del Parco è quello di ritornare immediatamente a un livello sopra il metro e mezzo durante il periodo estivo: «L’innalzamento deve essere immediato. Bisogna tornare sulla strada consolidata, che non ha mai creato problemi ma, anzi, ha favorito l’agricoltura e il benessere di tutto l’ecosistema. Chi vive ancora nel 1940 (anno in cui si è deciso il +1 sullo zero idrometrico, ndr) è un po’ vecchiotto».Tra qualche giorno il livello del Lago Maggiore passerà in maniera automatica alla quota di sicurezza per l’entrata in vigore del modello di gestione invernale delle acque.

Nel corso della stagione fredda, però, si dovrà lavorare ai tavoli istituzionali per scongiurare, in futuro, nuovi danni come quelli provocati dalla siccità di quest’anno, alcuni dei quali irreversibili. Serve, infatti, una scelta politica per riportare la quota sullo zero idrometrico del Lago Maggiore al livello di +1,50 metri in vista della prossima stagione primaverile-estiva. Nel 2016 sono stati oltre 80 i giorni nei quali il livello dell’acqua del lago è rimasto sotto lo zero idrometrico, causando forti ripercussioni sull’ecosistema del fiume azzurro.

Nelle scorse settimane il Parco Ticino aveva riportato di danni alle specie ittiche protette, agli uccelli e alla vegetazione. In alcuni casi con la morte di alberi secolari. Il bassso livello di acqua, inoltre, favorisce il proliferare di funghi e batteri, che possono attaccare le numerose coltivazioni situate nel Parco causando in questo modo anche gravi danni per l’agricoltura.