
Legnano, la presidente ha rassegnato le dimissioni al sindaco Radice. Motivo? "Impegni di volontariato e di famiglia". Ora è corsa al successore.
Un fulmine a ciel sereno scuote la Fondazione Palio di Legnano: a poche settimane dall’evento più atteso dell’anno, la presidente Mariapia Garavaglia ha rassegnato le dimissioni, lasciando la guida dell’ente proprio nel momento più delicato. La decisione, ufficializzata con una lettera inviata al sindaco Lorenzo Radice il 28 marzo, viene motivata con "impegni di volontariato e di famiglia", ma la tempistica non può che sollevare interrogativi.
Dopo anni di impegno e a un passo dalla rievocazione storica che è il cuore pulsante della città, perché abbandonare la nave adesso? L’addio arriva subito dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2024 da parte del CdA, un atto che certifica il lavoro svolto finora.
Nella sua lettera, Garavaglia si dice orgogliosa di aver contribuito alla crescita del Palio, evidenziando il consolidamento organizzativo e finanziario raggiunto. Un congedo condito da ringraziamenti e parole di affetto per l’amministrazione comunale, i consiglieri della Fondazione e tutte le anime della manifestazione, dalle Contrade ai volontari.
Il sindaco Radice ha espresso gratitudine per l’operato della presidente uscente, sottolineando il suo ruolo nella fase di start-up della Fondazione e i risultati conseguiti, dal rafforzamento economico all’incremento degli sponsor. Tuttavia, nel suo messaggio traspare la necessità di rassicurare l’ambiente: secondo il primo cittadino, la decisione di Garavaglia sarebbe stata "concordata e condivisa nel tempo e nei modi".
Ma il tempismo è quantomeno discutibile: lasciare un incarico di tale rilievo a così poca distanza dal Palio 2025 rischia di gettare un’ombra sull’organizzazione della manifestazione. A complicare il quadro, nello stesso giorno sono arrivate anche le dimissioni della consigliera Stefania Bariatti, che ha parlato di "tre anni interessantissimi" e di un lavoro intenso per strutturare la Fondazione. Anche il vicepresidente Luca Roveda ha reso omaggio a entrambe, riconoscendo il loro contributo, ma è innegabile che la doppia uscita a ridosso del Palio apra una fase di incertezza.
Ora l’amministrazione deve correre ai ripari: il bando per la nuova presidenza sarà pubblicato a breve, ma la domanda che aleggia tra gli appassionati e le Contrade è inevitabile: il Palio di Legnano avrà una guida forte e stabile in tempo per l’edizione 2025, o queste dimissioni rischiano di lasciare strascichi difficili da gestire?