MARIO BORRA
Cronaca

Case Aler, morosità record a Codogno: il 23% non paga l’affitto

Il direttore Papagni: inevitabili conseguenze sulle manutenzioni. Da metà febbraio intanto scatterà la rimozione delle auto abbandonate

Due delle cinque torri che ospitano le case popolari e in cui vivono circa 400 persone

Codogno (Lodi), 26 gennaio 2021 -  Morosità record per le case popolari di proprietà dell’Aler di viale Cairo: si attesta al 23% il “buco“ negli introiti provenienti dagli affitti degli alloggi dei “palazzoni“ sorti negli anni Settanta e in cui risiedono circa 400 persone. "Questa situazione porterà ad una inevitabile contrazione delle spese per la manutenzione" ha ribadito il direttore dell’azienda Matteo Papagni. Le parole dei vertici di Aler suonano come un grido d’allarme ed un monito per l’assunzione di responsabilità da parte di tutti.

La zona è sempre stata al centro di dibattiti e polemiche, anche politiche, sulle strategie da adottare per combattere il degrado: l’amministrazione di centrosinistra, per esempio, puntò sul dialogo e la promozione di eventi per rivitalizzare l’area con l’introduzione dei “custodi sociali“, mentre l’attuale giunta di centrodestra ha posto il mirino sul tema della sicurezza, approvando un convenzione con Aler per l’introduzione di una fitta rete di telecamere interne ed introducendo il pattugliamento della vigilanza privata. Approcci diversi che però lasciano sullo sfondo sempre comportamenti ripetuti: degrado, sporcizia, vetture abbandonate, schiamazzi e, in passato, anche microspaccio. Circostanze difficili da eliminare.

Anche il nodo delle manutenzioni è un tema “caldo“ che cozza appunto con le scarse risorse derivanti dalla morosità. Spesso i guasti si ripetono e le manutenzioni vanno per le lunghe e fanno scattare le lamentele degli inquilini: troppe volte gli ascensori si bloccano e si rompono così come, anche di recente, diversi condomini hanno denunciato infiltrazioni d’acqua dalle coperture. "Gli elevatori spesso vengono usati impropriamente, anche per trasportare mobili o altri oggetti pesanti – ribadisce Papagni –. Inoltre non sono interventi manutentivi facili dovendo agire su manufatti degli anni Settanta". Per le coperture, l’Aler sta terminando la fase di rifacimento dei nuovi tetti sui quali poi apporrà i pannelli fotovoltaici. Infine, a metà febbraio, scatterà la rimozione delle innumerevoli carcasse di auto abbandonate da anni nei vialetti interni in collaborazione con la Polizia Locale.