PAOLA ARENSI
PAOLA ARENSI
Cronaca

Blitz della guardia di finanza a Lodi: scarpe e addobbi non a norma, sequestrati 11mila prodotti

Per i due titolari sono scattate 30mila euro di sanzioni amministrative

I finanzieri controllano scarpe esposte

I finanzieri controllano scarpe esposte

Lodi, 26 novembre 2024 - Controlli prenatalizi negli esercizi commerciali a tutela della legalità e del Made in Italy, scatta un maxi sequestro di scarpe e addobbi. In totale le sanzioni ammontano a 30mila euro e sono di carattere amministrativo. Il blitz è stato messo a segno dalla guardia di finanza di Lodi e Casalpusterlengo in due diversi esercizi commerciali della provincia, che non si trovano in città e i cui titolari sono entrambi italiani.

Sono stati eseguiti, come ogni anno, in vista delle festività natalizie, per assicurare sicurezza al consumatore, che si accinge a comprare di più, anche per fare regali di Natale. Ma anche per garantire, agli onesti, un equo commercio. Oltre a verificare la tutela del Made in Italy. Dopo le verifiche nei negozi,da parte delle fiamme gialle lodigiane, sono quindi stati sequestrati oltre 11.000 articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria e nazionale, in violazione del “codice del consumo”.

In particolare, militari del gruppo Lodi, hanno ispezionato gli scaffali di un grosso centro del territorio di competenza, il centro nord Lodigiano, che vendeva scarpe e pizzicato oltre 930 prodotti calzaturieri ritenuti “non sicuri”. Invece i militari della Compagnia Casalpusterlengo, competenti per il Basso Lodigiano, hanno sequestrato 10.200 addobbi natalizi, in particolare lucine, palline, fili etc. (no alberi), non conformi agli standard di sicurezza e privi delle informazioni obbligatorie minime previste dalla legge.

“Beni risultati non conformi alle prescrizioni del Codice del Consumo, poiché le confezioni erano sprovviste delle informazioni minime previste dalla normativa vigente” chiariscono al Comando e dettagliano -. La presenza di tali informazioni è obbligatoria per la commercializzazione dei prodotti, in quanto garantisce al consumatore la necessaria conoscenza in merito al bene che sta acquistando e, soprattutto, la sicurezza per la salute nell’utilizzo del prodotto”. E ora gli imprenditori colpiti dal provvedimento dovranno pagare un totale di sanzioni di 30.000 euro ed esporre solo prodotti a norma. Si tratta di due incensurati non recidivi per questi illeciti amministrativi. Visto il periodo, gli accertamenti continueranno anche in altre realtà del territorio.