PAOLA ARENSI
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Cronaca

Lodi, il Contratto di fiume: “Il Po dal rischio idraulico alla promozione turistica”

Gli enti firmatari hanno ribadito l’impegno siglato nel marzo 2022 per tutelare e valorizzare la Media Valle bagnata dal corso d’acqua

Lodi, il Contratto di fiume per il Po

Lodi – Il Tavolo dei sottoscrittori del Contratto di fiume della Media Valle del Po ha ribadito l’impegno per la tutela e la valorizzazione turistica dell’area. Gli obiettivi dei 43 soggetti istituzionali coinvolti, che vedono la Provincia di Lodi e i Comuni di Cremona e Piacenza nelle vesti di coordinatori della Struttura di gestione, sono significativi.

«Vogliamo dar vita a una programmazione negoziata e partecipata a livello di bacino o sottobacino idrografico, capace di integrare le azioni di mitigazione del rischio idraulico e di garantire una corretta gestione delle risorse idriche. Il tutto puntando sulla tutela paesaggistica, la valorizzazione ecologica, ambientale e fruitiva del sistema fluviale e contribuendo allo sviluppo economico locale sostenibile".

È stato ribadito nella Sala dei Comuni della Provincia, al Tavolo dei sottoscrittori del Contratto di fiume, quanto proposto il 22 giugno. I partecipanti hanno fatto il punto della situazione. L’accordo era stato siglato nel marzo 2022 per la tutela, la promozione e la valorizzazione del territorio attraversato dal medio corso del grande fiume Po. Il vicesindaco di Cremona Leonardo Virgilio; l’assessore all’Ambiente di Piacenza Serena Groppelli; la Provincia di Lodi; esponenti di Aipo Agenzia interregionale per il fiume Po e Autorità di Bacino del Po con i rappresentanti delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, hanno voluto riconfermare le intese.

«Il patto di collaborazione sottoscritto poco più di un anno fa – ricorda il consigliere delegato alle Attività culturali della Provincia, Daniele Saltarelli – aveva rappresentato la concretizzazione di un lavoro iniziato nel 2016, giunto infine a questo primo importante risultato nonostante le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria e da altre criticità di vario ordine. In questo percorso i promotori dell’iniziativa sono sempre stati supportati dalle Regioni coinvolte, Lombardia ed Emilia Romagna, che hanno garantito una fondamentale assistenza agli enti capofila in termini amministrativi e tecnici. Dopo il passaggio formale con la firma del marzo 2022, la Struttura di gestione ha continuato a lavorare e a mantenere i contatti con gli enti sottoscrittori, al fine di monitorare e aggiornare lo stato di fatto delle azioni e dei progetti programmati".