LAURA DE BENEDETTI
Cronaca

Bufera sul Gamba de legn, la critica: non si possono sfruttare animali per scopi ludici

Protesta al battesimo della carrozza per i turisti trainata da due mule

Sulla destra il presidente della Provincia, Francesco Passerini che ha partecipato al viaggio di debutto della carrozza (Cavalleri)

Lodi, 6 maggio 2018 - Il ritorno del “Gamba de legn”, carozza prima trainata da muli, in seguito funzionante a vapore che nel secolo scorso ha fatto parte dei mezzi di trasporto pubblici della città, ieri mattina, è stato accolto da polemiche. Così, alla partenza, da via Lago di Garda, del carrozzone da 15 posti trainato da due mule, iniziativa promossa dall’associazione Barcaioli e Lavandaie e dal Comune, che pubblicherà online in settimana i riferimenti per raccogliere le prenotazioni per passeggiate domenicali lungo il fiume, più che estimatori e autorità c’erano forze dell’ordine e agenti della Digos. «Purtroppo abbiamo saputo del Gamba de legn all’ultimo e siamo riusciti a venire solo in due, ma ci organizzeremo meglio le prossime volte – afferma Roberto Serafini del Fronte Animalista, giunto da Milano per l’inaugurazione –. È abberrante che sfruttino gli animali per riproporre una tradizione. È sbagliato che questi animali col caldo debbano percorrere 10 chilometri sull’asfalto portando 15 persone: si torna indietro di centinaia di anni e questo grazie anche al Comune con un’iniziativa che non porta neppure lavoro. Ci sono tante oasi vegane che salvano i cavalli e dove si può andare a vederli».

Anche Angelo Bocchioli, degli Amici animali, era presente per ribadire il suo no pur prendendo le distanze da chi ha usato toni accesi: «Peppo Boriani dei ‘Barcaioli’ ci ha fatto vedere che riesce a spostare il carro da solo, perchè leggero. Ma resto della convinzione che gli animali non debbano essere sfruttati a scopo ludico: che usino un trattorino. Nel 2010 il Consiglio comunale approvò un regolamento di tutela degli animali in cui si dice proprio che ‘gli equini non devono essere sottoposti a sforzi o pesi eccessivi’. L’iniziativa del ‘Gamba de legn’, dunque, è in aperto contrasto. Ed è in contraddizione con il marchio ‘Patrimonio d’Italia per la Tradizione’ dato dal Ministero del Turismo nel 2011 alla Wasken Boys e a Lodi perchè nel suo palio la ‘Cursa dei cavai’ è corsa da fantini che spingono cavalli di legno».

«Pensare di far trainare a dei muli, per chilometri, un vecchio omnibus carico di persone, in teoria non è un recupero della tradizione, ma una grave ipotesi di maltrattamento animale che, se dovesse diventare realtà, porteremo all’attenzione della Procura» ha commentato a distanza la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista. «Invitiamo l’amministrazione a valutare attentamente un’iniziativa anacronistica e inappropriata, che a nostro avviso integra un’ipotesi di reato – ha aggiunto il suo vice referente provinciale Emanuele Arensi –. Che bisogno c’è di far soffrire degli animali, quando potremmo vivere beni architettonici e patrimonio naturalistico dell’Adda, passeggiando lungo il fiume, navigandolo e pedalando lungo le ciclabili?».