PAOLA ARENSI
Cronaca

Scappa dalle bombe in Ucraine e partorisce a Lodi: la storia di mamma Liudmyla

La 23enne ha partorito all’ospedale Maggiore. La bimba è stata chiamata Irina Vita, ossia pace e vita

Liudmyla con Irina Vita

Lodi - Fugge dalla guerra al termine della gravidanza e partorisce la sua bambina a Lodi. "La chiamerò con il doppio nome Irina Vita, che significa pace e vita". Sono state queste le parole della giovane mamma Liudmyla. La ragazza sta per diventare 24enne e se la guerra le ha provocato il grande dolore di dover lasciare la propria terra d’origine, l’amore le ha portato una bellissima bambina. La piccola è nata sabato 26 marzo alle 22:42 all’Ospedale Maggiore di Lodi. Un momento emozionante per i genitori, ovviamente, ma anche per lo staff dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Lodi, ben consapevole di dover dedicare doppie attenzioni alla signora, provata nell’animo.

La neo mamma è arrivata in Italia, dall’Ucraina, all’inizio di marzo, dopo un viaggio lungo e difficile. Il 25 febbraio, pochi giorni dopo l’inizio della guerra, Liudmyla era stata infatti costretta a scappare a piedi dalla sua città, Ivano-Frankivs’k, per cercare di arrivare in Polonia e salvarsi la vita. La sua e quella della bimba dentro di lei. Da sola, ormai quasi al termine della gravidanza, Liudmyla è riuscita ad attraversare il confine e a raggiungere così il marito Igor, che si trovava all’estero per lavoro e con cui la donna si è data appuntamento per tentare la fuga (se fosse stato in Ucraina l’uomo non avrebbe potuto lasciare il Paese). Una volta insieme, la coppia è finalmente partita per l’Italia ed è stata accolta nel Lodigiano, dove già da qualche tempo abita la mamma della ragazza.

Così è stato possibile far nascere la prima piccola ucraina a Lodi e darle una nuova speranza lontano dalle bombe. Durante il parto, Liudmyla è stata assistita dall’ostetrica Elisabetta Gatti e dalla ginecologa Valeria Barbera. A loro e a tutta l’équipe del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Lodi, dove è stata ricoverata, la giovane ha raccontato la sua storia. Come se condividere quel dolore e quella spiacevole avventura potesse rafforzare ancora di più il concetto della felicità provata nel vedere nascere, al sicuro, la piccola Irina Vita. "Liudmyla e papà Igor hanno voluto chiamare la loro prima figlia con un doppio nome dal significato speciale, Pace e Vita, perché sia un segnale di speranza" ha fatto sapere l’Asst.