
L’assessore regionale Barbara Mazzali, seconda da sinistra, in un momento della visita al Tempio dell’Incoronata; dopo la tappa nel capoluogo l’esponente del Pirellone si è diretta verso le colline e poi ad Orio Litta
Un tour nel Lodigiano alla scoperta delle peculiarità da valorizzare. L’assessore regionale a Turismo, Marketing e Moda Barbara Mazzali ieri ha incontrato il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio e Giuseppe Maggi, presidente della Strada del Vino di San Colombano al Lambro per parlare di turismo locale. Tra i temi emersi, la volontà di impiegare il massimo sforzo regionale per istituire una cabina di regia volta a indirizzare al meglio l’offerta turistica nel territorio, anche in vista dei diversi appuntamenti di rilevanza internazionale, come il Salone del Mobile e le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Secondo l’assessore Mazzali, il Lodigiano "è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori, sorprendente per la sua autenticità, capace di unire cultura, enogastronomia e accoglienza sincera, ma non pienamente valorizzato". La provincia di Lodi rischia infatti di non seguire l’onda e le opportunità già colte da altri territori della regione, in quanto non pienamente consapevole delle sue peculiarità e incapace di offrire le nuove forme di ospitalità. Un impegno assunto dall’esponente del Pirellone affinché venga creato un percorso di scoperta del territorio e una promessa per far sì che venga anche promosso agli occhi degli oltre 50 milioni di turisti (di cui il 75% proveniente dall’estero) che annualmente pernottano sul suolo lombardo.
La prima tappa del tour è stata proprio la città di Lodi. "Una di quelle città che non ti aspetti – ha commentato Mazzali - e che custodisce al meglio gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo ma anche piazza della Vittoria, una delle più belle d’Italia, che ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale". Accompagnata dalla guida turistica Valentina Carrozza e dall’assessore comunale alla Cultura Francesco Milanesi, Mazzali ha potuto osservare le opere conservate nell’Incoronata, al momento sotto parziale restauro per la messa in sicurezza degli infissi interni. Ad attenderla, come seconda tappa, San Colombano al Lambro. Qui, il focus si è incentrato sull’aspetto enogastronomico. "L’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie ai suoi produttori d’eccellenza". Visitato anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, uno dei principali produttori di Grana Padano. Il tour si è concluso sulle strade della Via Francigena, che attraversa la provincia di Lodi per circa 20 chilometri. "In questo Giubileo del 2025 – ha concluso l’assessore regionale – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale".