
L’intervento delle forze dell’ordine in via Dante La situazione di emergenza iniziata dopo le 11 si è conclusa verso le 14
Attimi di terrore ieri mattina in via Dante, dopo il ritrovamento di un ordigno inesploso all’interno del bancomat della filiale del Credito Cooperativo di Caravaggio Adda e Cremasco durante l’assalto avvenuto nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 marzo. I ladri avevano tentato di forzare lo sportello verso le due, ma erano stati costretti alla fuga a causa del passaggio di una volante dei carabinieri. La gang di malviventi aveva lasciato il posto a mani vuote. Nonostante i tentativi di scasso, il bancomat non aveva riportato danni ingenti.
Ieri mattina, mentre erano in corso le operazioni di rifacimento della facciata della filiale del Credito Cooperativo, gli operatori si sono accorti della presenza di un ordigno esplosivo nel bancomat, inserito con ogni probabilità seguendo la tecnica della “marmotta”. Immediato ieri mattina l’intervento dei militari della caserma di Zelo, che hanno disposto la chiusura della via e l’evacuazione delle palazzine circostanti, per la messa in sicurezza. Sul posto anche la polizia locale di Montanaso Lombardo, i vigili del fuoco e gli artificieri, che hanno disinnescato l’ordigno, evitandone l’esplosione. Le operazioni si sono concluse verso le 14. La strada è stata riaperta alla circolazione e i cittadini hanno potuto far ritorno alle proprie abitazioni e alle loro attività.
Proseguono, nel frattempo, le indagini dei carabinieri per la ricerca della banda di ladri, fuggita a mani vuote nella notte del 21 marzo scorso su un’auto di grossa cilindrata. L’ordigno disinnescato ieri costituirà un elemento aggiuntivo e fornirà ulteriori informazioni per le indagini. Tra i cittadini di Zelo, evacuati oltre il cordone di sicurezza, tanto lo stupore, ma anche la paura. A operazioni concluse qualcuno ha ironizzato parlando di un "pessimo pesce d’aprile", per alcuni addirittura uno "squalo. Impensabile che possa succedere a Zelo, ormai bisogna aver paura ovunque". "Ci siamo presi un bello spavento – hanno dichiarato marito e moglie pensionati residenti in una villetta antistante -. La notte del 21 marzo non avevamo sentito nulla. Abbiamo saputo della rapina, grazie ai vicini e ai giornali. Menomale che se ne sono accorti prima, noi usiamo tutti i giorni quel bancomat".