REDAZIONE LODI

Trovati con droga dai carabinieri. Tre nei guai

Tre convalide di misure cautelari sono state esaminate ieri in Tribunale a carico di tre giovani arrestati dai carabinieri di...

Tre convalide di misure cautelari sono state esaminate ieri in Tribunale a carico di tre giovani arrestati dai carabinieri di...

Tre convalide di misure cautelari sono state esaminate ieri in Tribunale a carico di tre giovani arrestati dai carabinieri di...

Tre convalide di misure cautelari sono state esaminate ieri in Tribunale a carico di tre giovani arrestati dai carabinieri di Sant’Angelo lodigiano. Nel primo caso è stato coinvolto un 27enne operaio di Sant’Angelo il quale verso la mezzanotte del 2 aprile, sfrecciava con la sua Golf a più di 130 chilometri orari tra le vie del paese per tornare a casa. Dopo diversi metri di inseguimento a luci spente, gli agenti hanno tentato di avvicinare la vettura, intimando l’arresto. In udienza, il giovane ha dichiarato di non essersi accorto dell’auto dei carabinieri fino all’accensione dei lampeggianti. A quel punto, dopo 300 metri, ha accostato. Oltre alla resistenza a pubblico ufficiale, gli è stato contestato il possesso di stupefacenti. Nella vettura sono infatti state rinvenute modiche quantità di hashish, che il ragazzo ha dichiarato essere "per uso personale e per fare qualche favore agli amici". Arrestato per possesso e spaccio di sostanze illecite anche un altro 27enne portinaio in un ospedale e residente a San Colombano al Lambro. Il ragazzo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere è stato trovato con una modica quantità di marijuana, un bilancino e un coltellino, usato, secondo l’accusa, ai fini di spaccio. Nella sua abitazione inoltre c’erano contanti per 1.100 euro, ora sotto sequestro. Non differente il terzo caso, che ha coinvolto un 34enne residente a Codogno, corriere per una multinazionale. I militari lo hanno arrestato dopo il rinvenimento di diversi panetti di hashish preconfezionati e pronti ad essere venduti. L’uomo si è avvalso anch’egli della facoltà di non rispondere. I tre sono stati liberati dal giudice. Per i primi due obbligo di firma tre giorni a settimana, così da garantire l’attività lavorativa. Per il 34enne sei i giorni con obbligo di firma nella caserma più vicina all’abitazione.L.R.C.