
Lo stato dei lavori al quartiere fieristico immortalato dal comitato di quartiere
Codogno (Lodi), 22 marzo 2025 - Rimozione dell’amianto dal capannone del quartiere fieristico e indicazione di chiudere le finestre: polemiche sull’avviso tutelativo “in ritardo”. Il Comune però smentisce: ”In realtà non abbiamo ancora fatto comunicazioni ufficiali perché non c’è ancora la data di inizio dei lavori principali di rimozione: ad oggi solo attività propedeutiche”. La questione è stata sollevata nelle scorse ore dal Comitato del quartiere San Biagio, per bocca di Maurizio Longini: ”Abbiamo letto su Il Giorno che il Comune sta predisponendo una ordinanza per invitare a chiudere le finestre durante la rimozione dell’amianto al quartiere fieristico. Ma i lavori di effettiva rimozione sono in atto da almeno due settimane, come si può rilevare passando per viale Kennedy. Forse la comunicazione è tardiva? Oppure l'abbondante parte di copertura fino ad ora rimossa non contiene amianto?”. Il riferimento è al capannone di 3.000 metri quadrati, degli anni Sessanta, presente nell’area fieristica e già nelle mani di una ditta, da settimane, per i lavori previsti dal Comune nell’ambito di un ampio piano di riqualificazione del comparto.
Il Comitato poi riassume l’iter e solleva dubbi sui tempi e le priorità degli interventi
Longini ha aggiunto: ”Negli ultimi due anni, con fondi privati e pubblici, inclusi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per un totale di 8.5 milioni di euro, interamente destinati alla riqualificazione del quartiere fieristico, sono stati realizzati: una palazzina servizi, una nuova sede per la protezione civile, un nuovo teatro, un parcheggio da oltre 450 posti e relative vasche di laminazione da 500 metri cubi, di capacità in ottemperanza alla normativa regionale/nazionale sull'invarianza idrogeologica, una tensostruttura – ha detto -. Però, solo ora, si è messo mano alla ristrutturazione del capannone bestiame, che prevede, appunto, anche la rimozione della copertura in amianto. Ed ecco che vien da chiedersi se il pericolo d'incendio si sia manifestato solo di recente, ovvero se le priorità individuate fossero appunto altre ed a quali criteri stabilite. Insomma, è vero che lavori di questa portata sono usualmente suddivisi in lotti singolarmente finanziati, ma allora perché non cercare di pianificare meglio e a monte le tempistiche? “ ha chiosato.
La replica del sindaco Francesco Passerini
Il sindaco Francesco Passerini però ha rassicurato: “Non c'è nessuna urgenza, i lavori veri e propri dovrebbero partire tra il 7 e il 10 aprile 2025. È una attività precauzionale inserita nel piano di lavoro, stabilita insieme ai pompieri che hanno fatto il sopralluogo, visto l’avvicinarsi bella stagione e delle finestre aperte. Sul discorso del finanziamento e della programmazione, spiace percepire che, nei vari incontri, non si sia percepita la realtà. Non abbiamo mai avuto un finanziamento di 8 milioni e mezzo di euro da destinare al comparto. Sulle singole lavorazioni pianificate, abbiamo invece cercato diversi finanziamenti e con l'ultimo, abbiamo coperto il progetto del padiglione A, che include anche la rimozione dell’amianto”.
E il dettaglio: “Nel 2020, con i fondi del Pnrr, di 3 milioni 800mila euro, ci siamo dovuti concentrare su parcheggio, palatenda e palazzina della protezione civile; nel 2018, nel progetto Agrifiera, abbiamo lavorato su palazzina Vezzulli e la nuova palazzina dei servizi, e così via. Progettualità diverse su una ampia visione comune, insomma. Ovviamente, invece, se da altre parti fossero arrivati finanziamenti, sarebbe partita per prima la rimozione dell'amianto. Comunque, il progetto specifico del padiglione non era nel programma elettorale, ma un impegno delle amministrazioni degli ultimi 30 anni e nessuno l'aveva onorato. Noi ci stiamo riuscendo”.
Passerini quindi ha incalzato: ”Il progetto del padiglione si è riusciti a realizzarlo, ma rientra nella riqualificazione generale del sito, per farlo diventare luogo di interconnessione tra imprese, filiera, Centro di Zootecnia, Agricoltura e distretto industriale etc.. Proprio questa grande progettualità ci ha consentito di avere il finanziamento. E comunque, qualsiasi finanziamento ricevuto negli anni, era mirato alla realizzazione di progetti: non potevamo ricevere soldi e direzionarli a piacimento. E ricordiamo che anni fa era stato lo stesso comitato di quartiere a segnalare rischi in caso di possibili incendi e adesso, finalmente, l’amianto sarà eliminato” ha concluso.
L’assessore Luigi Mori
L’assessore delegato Luigi Mori poi ha spiegato: “Devono togliere le coperture in amianto del capannone al quartiere fieristico. Ma fino ad ora, la copertura è stata solo pretrattata, per evitare ci fossero fibre che andassero in giro prima di rimuoverla. Hanno fatto le ali, la parte minore, lavorando in un periodo climatico che, nelle case, prevedeva finestre chiuse. Ora devono rimuovere le parti centrali più estese e pur avendole trattate, è uscito il discorso precauzionale di fare una comunicazione ai cittadini per avvertire di tenere chiuse le finestre negli orari lavorativi. Questo per un periodo dai 15 ai 20 giorni. Ma di ufficiale del Comune non c'è ancora nessuna comunicazione. La faremo quando avremo la data ufficiale dell’inizio dell’intervento. Ora è stato trattato tutto e la copertura è lì, tanto che la si vede coperta di colore rosso. Faremo sapere le date, comunque potrebbe essere il periodo dal 7 al 28 aprile 2025, ma non ce lo hanno ancora confermato. Quindi non risulta alcuna comunicazione tardiva, semplicemente non è ancora stata fatta”.