
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i soccorritori del Suem; nel riquadro, la vittima Vincenzo Arsena
Porto Mantovano, 3 aprile 2025 – Si era trasferito da tre anni in provincia di Mantova, insieme alla famiglia, dopo aver lasciato la natia Puglia. Vincenzo Arsena, operaio di 52 anni, una moglie e due figli, è morto dopo essere stato raggiunto da una scarica elettrica ad alto voltaggio mentre stava lavorando all’interno della Anodall Extrusion, azienda di Trevenzuolo, nel Veronese, attiva nel comparto del trattamento delle superfici di alluminio.
Arsena, originario di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, aveva lavorato a lungo all’Ilva, la maxi-acciaieria di Taranto. Poi, tre anni fa, l’occasione di impiego al Nord, con il trasferimento nel Mantovano e l’inizio di una nuova esperienza alla Anodall.
L’incidente
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto l’uomo stava operando su un carroponte per spostare dei materiali quando sarebbe entrato in contatto con una parte del macchinario in tensione, restando folgorato. Arsena è stato scagliato a terra, sotto al macchinario, mentre la folgore ha fatto divampare un incendio che ha avvolto la vittima. In quel momento, tuttavia, l'operaio era probabilmente già morto.

Quando nella fabbrica, la Anodall Extrusion, sono arrivati i sanitari del Suem 118 per i soccorsi il cuore di Arsena aveva smesso di battere. Appreso della tragedia, i colleghi sono rimasti sotto choc, mentre è subito montata la rabbia tra i sindacati, che per questa mattina, giovedì 3 aprile, hanno annunciato un'assemblea davanti ai cancelli della Anodall. Anche perché, non sarebbe il primo incidente di questo tipo nell'azienda veronese.
I precedenti
I funzionari sindacali hanno infatti ricordato che il 14 ottobre 2023, sempre qui, c'era stato un infortunio del tutto simile: un operaio di un'azienda di appalto era rimasto folgorato mentre lavorava all'impianto elettrico. L'uomo era stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Borgo Trento, ma fortunatamente non vide mai messa a rischio la propria vita. L'azienda ha deciso di sospendere l'attività per tre giorni.
"Aspettiamo le indagini della magistratura, ma è inaccettabile pensare che nel 2025 non si riesca a tornare a casa dal lavoro" ha commentato il segretario generale Cisl Verona, Giampaolo Veghini, assieme al segretario Fim Cisl, Adriano Poli. "L'ennesima morte sul lavoro a Verona - sottolinea la Cisl - evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo una cultura della prevenzione e garantendo il rispetto delle normative vigenti".
L’amministrazione comunale di Porto Mantovano, rappresentata dal sindaco Maria Paola Salvarani, ha espresso il suo cordoglio alla famiglia dell’operaio.