
Corneliani
Mantova, 17 giugno 2020 - La Corneliani, storica azienda di abiti formali da uomo con sede a Mantova, è tra le prime vittime nel settore della crisi dovuta alla pandemia del Covid1-9. Mille lavoratori in tutto il mondo, di cui 550 in Italia tra le sedi di Milano e Mantova, rischiano di perdere il lavoro perché l'azienda depositerà in tribunale la richiesta di concordato in bianco: questa la comunicazione della direzione aziendale che i sindacati hanno ricevuto ieri.
Per scongiurare la perdita dei posti di lavoro, le sigle sindacali chiedono l'intervento immediato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, poiché il marchio è "una delle eccellenze del Made in Italy e dell'export italiano" e rischia di sparire proprio nella Fase 3. I rappresentanti dei lavoratori spiegano che "l'azienda vive da mesi uno scontro tra azionisti, cioe' tra un pezzo di famiglia Corneliani e il Fondo Investcorp" e annunciano che da oggi "i lavoratori saranno in mobilitazione permanente, con tre giornate di sciopero già convocate e le richieste di incontro urgente con prefetto e ministero dello Sviluppo economico. Secondo Michele Orezzi, segretario generale della Filctem-Cgil di Mantova, "si tratta di tradimento da parte degli azionisti rispetto alle promesse fatte alle lavoratrici e ai lavoratori: ne risponderanno davanti al Mise. E' uno dei marchi più importanti italiani della moda, una eccellenza nostrana che più di altre sta pagando gli effetti del mercato a causa della pandemia.
Da domani inizia la battaglia per garantire un futuro all'azienda: dopo le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte di ieri sui licenziamenti da evitare ad ogni costo. Il premier dovrebbe venire a Mantova a incontrare gli operai e gli impiegati della fabbrica".
(fonte AGI)