BARBARA CALDEROLA
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Gemelli uccisi, a Gorgonzola palloncini volano nel cielo in ricordo di Elena e Diego

La comunità di Gessate e Gorgonzola si stringe intorno al dolore della famiglia dei dodicenni uccisi dal padre Mario Bressi nel Lecchese

Mario Bressi con i figli Elena e Diego

Gorgonzola (Milano), 30 giugno 2020 - Un pianto silenzioso per Elena e Diego, i gemellini soffocati dal papà. Nelle due case dei nonni immerse nel lutto, a Gorgonzola e Gessate, il mesto corteo di amici e conoscenti non conosce sosta. In tanti si avvicinano per portare una parola di conforto, per un abbraccio virtuale imposto dal virus che non smette di fare paura neanche davanti a una tragedia come questa. Lo sconcerto sui volti, gli occhi lucidi e la difficoltà di trovare le parole giuste in un momento così grave. C’è chi sceglie un cenno senza aggiungere altro. Fra loro tanti amici di famiglia, annientati dal gesto senza perché di Mario Bressi, l’impiegato 45enne cresciuto a pane e oratorio, che in una notte ha cancellato il tesoro di una vita, stringendo le mani attorno al collo dei figli.

Non voleva separarsi e pur di evitare l’onta di un fallimento ha messo in pratica un piano infernale, togliere tutto a Daniela Fumagalli, la donna che aveva accanto da 30 anni e che ora voleva lasciarlo. Il duplice omicidio e il suicidio sono un fardello troppo gravoso per chi li conosceva fin da ragazzi. Un’immagine che stride con quell’apparenza di perfezione che li accompagnava dappertutto. In parrocchia, tra i volontari dell’ambulanza, e quando facevano sport, sui pattini, o sui campi da tennis. «Ho sempre stimato Daniela per come aveva cresciuto i bambini - racconta un amico di infanzia, ancora oggi vicino alla coppia - anche se l’ho frequentata meno di quanto avrei voluto. Impegni reciproci ci impedivano di trascorrere tempo insieme come facevamo da ragazzi. Ammiravo questa mamma attentissima eppure realizzata nel lavoro. Con due gemelli è molto più difficile che con un solo figlio alla volta: eppure lì funzionava tutto come un orologio». Parole che rimbalzano al campo sportivo, mentre un nugolo di palloncini sale al cielo come una preghiera per i piccoli.

«Sarete sempre insieme a noi», il messaggio che ieri mattina ha accompagnato il volo. I nonni non sono riusciti a partecipare, troppo forte il dolore per l’incomprensibile perdita. Anche le tre comunità coinvolte non si danno pace, nell’hinterland e a Margno, il borgo dell’ultimo viaggio dei dodicenni. Stasera, il villaggio della Valsassina dove è avvenuto il delitto dedicherà una veglia agli angioletti ritrovati dalla mamma nel letto di casa come se dormissero. Uno strazio senza fine che ha colpito anche i compagni della scuola media Alda Faipò, dove erano stati promossi a pieni voti. Senza di loro le lezioni che riprenderanno a settembre non saranno mai più le stesse.