Milnao, 16 luglio 2011 - I modelli che da alcuni giorni movimentano la vetrina del Coin di piazza Cinque giornate a Milano sono tornati al lavoro, muniti di cartelli: ‘’Anche fare il modello e’ un lavoro’’.  Imodelli, si sono regolarmente presentati per il loro turno dalle 13 alle 19. Tutti insieme - chi con i jeans a torso nudo, chi in bikini, chi in minidress - si sono offerti ai fotografi e agli occhi incuriositi dei passanti con i loro "cartelli di protesta contro le proteste".
 

 

La pubblicità per la promozione di 'Coin hi-fun', con 'manichini vivi' nelle vetrine dei negozi, continuerà per tutto il fine settimana, "secondo programma" e il gruppo Coin "non ha affatto ritirato i modelli dalle vetrine, non ravvisando alcun motivo per farlo". A comunicarlo è la stessa società, dopo la dura nota con la quale la Cgil si era scagliata contro l'iniziativa che vedeva, nel punto vendita di piazza Cinque Giornate a Milano, due modelli, in costume da bagno.

"In riferimento al comunicato diffuso ieri dalla Cgil sui modelli nelle vetrine Coin di Piazza Cinque Giornate a Milano - si legge in una nota della Coin - il Gruppo ricorda che la vetrina di un department store è il medium per eccellenza che permette di presentare brand e prodotti ricorrendo, a volte, all'interazione con i clienti". La Coin aggiunge che, per comunicare le nuove aperture nelle varie città italiane, ad esempio, il Gruppo ha fotografato i cittadini di Parma, di Pisa, di Ravenna, di Reggio Calabria e ha "ospitato in vetrina" gli scatti dei loro volti.

E ancora si legge: "Spesso  le vetrine di Coin sono state teatro di performance di artisti, che hanno realizzato dal vivo la loro opera. Molti marchi di moda e di abbigliamento, in tutto il mondo, usano persone e non manichini per presentare, in vetrina o dentro al negozio, le loro collezioni o promozioni".