NICOLA PALMA e MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Milano, aggredita dentro l’auto in corsa: l’ex arrestato per stalking e lesioni

Una pattuglia di polizia locale ha sentito le urla della donna ed è intervenuta fermando il violento. La vittima: “Mi insultava e abusava di me. Una volta, ‘impazzito’, ha tagliato tutti i capelli del mio bambino”

Una campagna contro la violenza sulle donne

Una campagna contro la violenza sulle donne

Milano – "Mi diceva ‘putt... di mer...’ e mentre guidava mi stringeva il collo con la mano destra. Poi mi palpava con forza il seno. Temevo volesse violentarmi e avevo anche paura perché sbandava di continuo”.

Quando la donna ha avvistato una macchina della polizia locale, venerdì alle 19, ha urlato forte, sperando che gli agenti la sentissero e la salvassero da quell’uomo che la tormentava: A.B.G., venticinquenne marocchino con precedenti. I ghisa hanno sentito quelle grida d’aiuto provenienti da un’auto nera che era obliqua sulla carreggiata di via Bicocca degli Arcimboldi angolo viale Sarca: al volante c’era un uomo che stava aggredendo una donna, con il mezzo ancora in moto.

Così gli agenti di Zona 9, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, dopo gli accertamenti l’hanno arrestato con l’accusa di stalking e lesioni personali e in più l’hanno indagato in stato di libertà per tentata violenza sessuale e minaccia di diffondere video a contenuto sessualmente esplicito. La vittima, ventiseienne peruviana residente all’estero ma spesso in Italia, aveva segni rossi sul collo e sulle braccia e ha riferito di essere stata colpita con uno schiaffo. I ghisa hanno raccolto la sua denuncia – negli uffici del Nucleo tutela donne e minori – e poi l’hanno accompagnata al Policlinico per le cure del caso.

La donna ha raccontato di aver conosciuto il venticinquenne nel 2023 e di aver avuto con lui una relazione sessuale. A settembre di quell’anno, il primo episodio di violenza: uno schiaffo. Poi, nei due anni di relazione, ha sottolineato la donna, sono state innumerevoli le volte in cui è stata aggredita, violentata, umiliata e insultata. Lo scorso luglio, A.B.G. si sarebbe spinto oltre prendendo di mira il bimbo di lei, di 4 anni, che ha problemi di salute, rasandogli i capelli a zero, “impazzito perché sosteneva che l’acconciatura di mio figlio fosse simile a quella dell’uomo che a suo dire era il mio amante”.

A settembre, la donna aveva deciso di troncare ogni rapporto. Nei giorni scorsi, però, ha ricevuto una chiamata dall’uomo che le chiedeva 500 euro, con la minaccia che se non gli avesse dato i soldi avrebbe inviato un video di un loro rapporto sessuale – salvato nel suo telefono – a dei suoi parenti. Quindi, l’appuntamento di venerdì, durante il quale la donna sperava di riuscire a farlo ragionare. Inutilmente. Ma per sua fortuna, mentre il venticinquenne le metteva le mani al collo, è passata una pattuglia della polizia locale.