
Il carcere minorile Beccaria
Milano, 29 gennaio 2017 - Una polveriera che sembra spesso essere sul punto di esplodere. Questo sembra essere il carcere minorile Beccaria e a testimoniarlo ci sono le ultime rivolte dei detenuti, ma anche l'episodio dell'altra sera. Un minore con problemi psichiatrici, e già noto per aver preso di mira il personale del carcere, ha aggredito un agente di polizia penitenziaria. L'aggressione è avvnuta durante la chiusura delle celle. Chiamato dall' agente di polizia penitenziaria per andare in cella, il ragazzo ha iniziato ad inveirgli contro e a sputare - racconta Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe -. Inoltre si è avvicinato e lo ha spintonato con forza verso il muro. Nel frattempo i colleghi del piano terra, sentiti rumori non consueti, sono accorsi e hanno evitato che la situazione peggiorasse". L'agente ha riportato contusioni a braccia e torace ed è stato giudicato guaribile in dieci giorni.
Non è la prima volta in cui l'atmosfera al Beccaria si surriscalda. Solo una decina di giorni fa i detenuti hanno dato vita a un tentativo di rivolta proprio all'interno del carcere minorile.