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Alla Lombardia 1,1 miliardi in più per la sanità

Il riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2024 destina oltre 22 miliardi di euro alla Lombardia, un incremento di più di...

Alessandro Morelli, 47 anni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Alessandro Morelli, 47 anni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Il riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2024 destina oltre 22 miliardi di euro alla Lombardia, un incremento di più di 1,1 miliardo rispetto al 2023. Lo hanno sottolineato ieri a Palazzo Lombardia il presidente della Regione, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega al Cipess, Alessandro Morelli. L’incremento del Fondo per il 2024 è di 5 miliardi. Regione Lombardia ha avuto assegnate quote vincolate per l’immunizzazione dei neonati contro il virus sinciziale e il finanziamento delle prestazioni assistenziali delle farmacie.

"Questo Governo – ha detto Fontana – ha invertito la rotta che dal 2011 al 2020 aveva visto un continuo taglio al fondo sanitario nazionale, aumentando le risorse. Ora ciò che chiediamo è che l’esecutivo dia alle Regioni maggiore flessibilità nel poterle spendere. La Lombardia non chiede più risorse, ma di poterle gestire con maggiore libertà. Una programmazione che superi la logica dei tetti di spesa non può che aiutare l’equilibrio economico finanziario di tutti i sistemi regionali. Con margini di autonomia la Lombardia potrebbe sfruttare al meglio ogni opportunità della cooperazione pubblico-privato in ambito sanitario, dall’innovazione in campo medico e scientifico, dal trasferimento tecnologico degli Irccs pubblici a favore di sperimentazioni cliniche e filiera life science".

"Con questi fondi – ha evidenziato Morelli – ci sarà un miliardo e cento in più per la sanità. Sono investimenti che portano più qualità ed efficienza in una Regione in cui la sanità già si distingue. Abbiamo previsto priorità sulle quali c’è stato un coinvolgimento della Regione. Anche per questo serve maggior autonomia, affinché i territori possano utilizzare le risorse che ricevono sulla base dei bisogni dei loro concittadini".

Gi.An.