
Lorenzo Pacini e Beppe Sala
Milano – "Non é sul tavolo e non sarà sul tavolo, finché ci sarò io come sindaco una cosa del genere non si farà". È dovuto scendere in campo il sindaco di Milano Giuseppe Sala per cercare di placare le polemiche dopo il documento varato dal Municipio 1, guidato dal centrosinistra, che chiede al Comune di vietare l’accesso in Area C alle auto dei non residenti.
Durante l’ultima seduta del consiglio di zona del centro, martedì 3 ottobre, è stato varato un documento che chiede a Palazzo Marino di valutare una serie di iniziative in tema di mobilità, tra le quali la più importante è appunto di consentire l’accesso nel centro storico alle “sole auto dei residenti e ai mezzi di distribuzione in determinate fasce orarie”.
Una presa di posizione che ha sollevato le ire delle opposizioni nel parlamentino della zona 1, le proteste dei residenti delle altre zone della città e, infine, la decisa presa di posizione del sindaco.
“Per me – ha spiegato l’assessore al Verde del Municipio 1, Lorenzo Pacini, propomotore dell’iniziativa – guardare al futuro di Milano vuol dire immaginare una città metropolitana che si libera delle auto per lasciare spazio a lavoratori, pedoni, ciclisti, famiglie, commercianti. Spazio a loro, ai loro polmoni e alle loro gambe, non alle loro auto. Questa cosa la possiamo fare in tanti modi. Aumentando trasporto pubblico (più efficiente e meno costoso), costruendo ciclabili e dando l'alternativa vera all'auto. Un modo potrebbe essere, in futuro, immaginare un centro storico inibito all'auto privata. Come accade già, non a Londra o Parigi, ma in decine e decine di città italiane”.
Una visione che Sala non ha nascosto di ha gradire: “Stiamo attenti – ha detto il primo cittadino – serve equilibrio. Dico alla mia parte politica di stare un po’ attenta, perché il consenso va conquistato cercando di parlare a tutti e non solamente portando sempre le nostre opinioni personali. Io non vorrei mai essere il più intelligente dei perdenti, non c'è gusto si lascia il Paese in mano agli altri. Bisogna capire che una città va solamente guidata con equilibrio".
“Mancano tre anni alle elezioni – continua Sala – che è un periodo lunghissimo, però bisogna prepararsi e capire cosa vogliono i cittadini perché Milano è una città sempre molto equilibrata, un po’ anche conservatrice. Ma se si fanno le cose nel modo giusto la si guida anche a tante innovazioni che non erano immaginabili”.