ANDREA GIANNI
Cronaca

Milano, l’assessore Granelli indagato per la ciclista travolta dalla betoniera: sotto esame la sicurezza della ciclabile

Iscritti per omicidio colposo anche due dirigenti della Mobilità e il guidatore. Consulenza della Procura sul progetto, norme e misure di sicurezza della ciclabile su cui si è consumata la tragedia

La vittima Cristina Scozia, il punto dell'incidente e l'assessore Marco Granelli

MILANO – L’iscrizione nel registro degli indagati è legata agli accertamenti che la Procura di Milano sta portando avanti sulla pista ciclabile disegnata sull’asfalto, nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente stradale in cui ha perso la vita la 39enne Cristina Scozia, mamma di una bambina di 6 anni, lo scorso 20 aprile. Accertamenti anche per valutare se la pista fosse stata progettata tenendo correttamente in considerazione i possibili rischi per chi la percorre. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, ex assessore alla Mobilità, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati dai pm milanesi per omicidio colposo in relazione alla morte della ciclista 39enne, travolta e uccisa da una betoniera all’incrocio tra via Francesco Sforza e corso di Porta Vittoria, nel pieno centro della città.

Per questo incidente, già a fine dicembre si era saputo che a Granelli, in qualità di ex assessore alla Mobilità quando era stata realizzata la pista ciclabile, era stato notificato un verbale di identificazione ed elezione di domicilio, inviato anche a due dirigenti dell’assessorato alla Mobilità, anche loro poi iscritti. Atti, appunto, a garanzia degli indagati in vista dei prossimi accertamenti che la Procura intende effettuare sulla realizzazione di quella pista riservata alle bici, a pochi passi dal Tribunale. Nell’inchiesta, coordinata dal pm Mauro Clerici del dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, è ovviamente indagato per omicidio stradale anche il guidatore della betoniera. In questo, come in altri casi a Milano, la vittima sarebbe stata investita per il cosiddetto "angolo cieco", il guidatore non avrebbe visto la bici.

Il mezzo pesante proveniva da via Sforza e stava svoltando a destra verso corso di Porta Vittoria, quando ha investito la donna. Sul progetto della pista ciclabile, per valutare eventuali irregolarità e anomalie, il pm Clerici aveva disposto una consulenza, mettendo sotto la lente anche l’operato degli uffici comunali. Uffici comunali che sono al centro anche di altre inchieste della Procura di Milano, in questo caso su progetti di sviluppo immobiliare. Sono almeno tre i fascicoli aperti in Procura su presunti abusi edilizi che riguardano anche grattacieli costruiti da zero e fatti passare, secondo l’accusa, per ristrutturazioni e nei quali sono indagati anche dirigenti e funzionari o ex del settore edilizia dell’amministrazione comunale. Su questo versante, ieri si è svolto un incontro tra il procuratore Marcello Viola, l’aggiunto Tiziana Siciliano, l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune, Giancarlo Tancredi, e il comandante della polizia locale Marco Ciacci. "È stata una chiacchierata generale, non sulle singole vicende giudiziarie – ha spiegato Viola al termine – un incontro utile anche per altri approfondimenti successivi su una questione delicata come l’edilizia".