
L’obiettivo è liberare temporaneamente spazio per i pedoni e per i ciclisti
Milano, 2 aprile 2025 – “Penso che per le Olimpiadi Invernali del 2026 possa essere una buona cosa, una sperimentazione. D’altro canto non c’è una formula certa che, pensata prima, funziona per definizione. Bisogna sperimentare. E il periodo olimpico, quindi febbraio dell’anno prossimo, sarà un’opportunità anche per fare questi esperimenti”.
Così Giuseppe Sala ha risposto a chi, ieri, gli ha chiesto che pensasse del progetto dei Bastioni Aperti, ideato già un anno fa dalla “Task force per la sicurezza stradale e la mobilità attiva“ istituita dallo stesso sindaco. Messo nel congelatore per un anno, ecco che potrebbe essere scongelato e consumato tra un anno, in occasione dell’evento olimpico.
Il piano
“L’idea – spiega Marco Mazzei, consigliere comunale della Lista Sala e già nella Task force – è quella di chiudere al traffico l’anello che unisce i Bastioni per alcune ore alla domenica”. Detto altrimenti: niente auto lungo la Cerchia dei Navigli, lungo la circonvallazione interna, lungo il perimentro di Area C. Dentro Area C e fuori dall’anello la circolazione delle auto sarebbe invece consentita.
“Siamo solo all’inizio del progetto – prosegue Mazzei –, dobbiamo ancora valutare quanti agenti della polizia locale occorrono per far funzionare l’iniziativa e, quindi, quale spesa dovremmo affrontare, ma anche se sia eventualmente necessario dirottare alcune linee del trasporto pubblico locale, e come, premettendo che noi vogliamo tutelare il più possibile le linee Atm durante l’iniziativa”.
Gli stakeholder
Ancora, “dobbiamo cercare imprese, sponsor e operatori interessati a partecipare al progetto Bastioni Aperto”. Qualche desiderio, in merito, c’è già: “Sarebbe bello poter coinvolgere le imprese della moda e del design e organizzare, ad esempio, sfilate lungo l’anello nelle ore di chiusura al traffico”.
Ma non solo: “Lungo la circonvallazione interna – nota Mazzei – ci sono anche diversi alberi storici e particolari di Milano che possono essere uniti in un percorso di visita, senza contare i tanti musei che anch’essi possono essere messi in rete in un percorso dedicato”. Insomma, per ora la fattibilità tecnico-economica è tutta da fare. Ma le proposte sui contenuti del progetto non mancano.
L’attacco
Critico Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Europa Verde: “Milano è assediata da traffico e smog, i mezzi di superficie vanno male e l’unica misura dell’amministrazione comunale è la chiusura di un pezzo piccolo di città, una domenica mattina, fra un anno. Dopo 9 anni di governo si sperimenta. Ma hanno già sperimentato sindaci più seri: Tognoli chiuse il centro alle auto private e pedonalizzò corso Vittorio Emanuele e poi via Dante. Pisapia, e anche altri, fecero le domeniche a piedi, chiudendo tutto il giorno e tutta la città. Questa cosa è, per qualche ora, un incrocio tra una festa di via e una biciclettata e non servirà certo ad abbattere lo smog. Ma viene presentata come la rivoluzione green. Giusto per fare scrivere i giornali che si fa qualcosa nell’ultimo anno di mandato. Geniale poi la scelta della data: si mandano i milanesi a far festa in strada in febbraio, tra freddo e smog”, conclude Monguzzi.
Anche Confcommercio ha espresso la propria contrarietà all’iniziativa già nei giorni scorsi.