
Pandoro griffato Ferragni, il caso si allarga. Adesso indaga anche la procura di Trento
Milano, 29 dicembre 2023 - Chiara Ferragni e il pandoro. Ora anche la Procura di Trento, dopo quelle di Milano e Prato, ha aperto un fascicolo sul caso Balocco-Ferragni. Si tratta - precisa il quotidiano l'Adige - di un fascicolo conoscitivo, ossia senza ipotesi di reato e senza indagati, aperto dopo l'esposto presentato dal Codacons in seguito alla multa dell'Antitrust che condanna le società coinvolte per "pratica commerciale scorretta".
Il Codacons, lo scorso 18 dicembre, ha inviato un esposto in cui chiama in causa anche le Procure di Trento e Bolzano, oltre ad altre 104 di tutta Italia, e chiede di aprire indagini sul territorio per la possibile fattispecie di truffa aggravata a danno dei consumatori.
L’atto dovuto
Un atto dovuto quello delle Procure per una vicenda oramai nota: l'acquisto, nel 2022, del Pandoro Pink Christmas avrebbe contribuito ad una donazione in favore dell'ospedale Regina Margherita di Torino. Una attività benefica in realtà già effettuata dalla Balocco, società che produceva il dolce natalizio griffato Ferragni, messo in vendita lo scorso anno ad un prezzo di gran lungo superiore a quello di mercato. Nell'esposto l'associazione consumatori ricorda che "comprando il pandoro si poteva contribuire alla donazione e che la signora Ferragni partecipava all'iniziativa, circostanza risultata non rispondente al vero". Il procedimento di Trento viaggia, quindi, parallelo con quello avviato da giorni a Milano e Prato. I magistrati meneghini hanno affidato le indagini alla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle, nell'ambito dell'attività istruttoria, hanno previsto anche l'acquisizione di documenti presso l'Antitrust. In particolare nel fascicolo, in cui potrebbe essere ipotizzato il reato di frode in commercio, finiranno le carte relative all'istruttoria che si è conclusa con una maxi multa per pratica commerciale scorretta sia per le due società dell'imprenditrice cremonese sia per l'azienda dolciaria piemontese, che peraltro ha registrato perdite dalla campagna promozionale del pandoro rosa.
Dal pandoro alle uova
L'attività dei pm di Milano riguarda anche il capitolo uova di Pasqua di Dolci Preziosi. L'azienda con sede a Bari, che nei giorni scorsi ha chiarito di non avere alcuna responsabilità nella vicenda, aveva versato alla Ferragni un cachet di 500 mila euro nel 2021 e 700 mila euro nel 2022, a fronte di una donazione fatta autonomamente dalla stessa azienda di 36 mila euro all'associazione 'I bambini delle Fate'.
Ferragni tace
Chiara Ferragni tace sui social , solo un like a un post del padre, e il suo pool di difensori puri. L’influencer, però, sarebbe disponibile a collaborare con la Procura di Milano anche perché i suoi legali sono convinti che non abbia compiuto nessun reato e che la multa sia quantomeno esagerato
Ferocia social
Sui social intanto continuano gli attacchi alla moglie di Fedez che si è affidata a una società veneta per cercare di “rifarsi” il trucco con utenti e ammiratori online. Molti dei commenti sono in puro stile “leone da tastiera“ altri decisamente più ironici. E’ il caso del video diventato virale su su TikTok da due amiche che riguarda dei regali che sarebbero stati comprati dal sito di Chiara Ferragni ma mai arrivati. Nel video le due ragazze fingono di scambiarsi due pacchi invisibili sotto un albero di Natale. Ordini che sarebbero stati fatti il 26 novembre per il Black Friday. Le ragazze sarebbero ancora in attesa di ricevere i loro acquisti.