MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Circolo Combattenti in Porta Volta. Il Comune manda l’avviso di sfratto: "Scomodi per la battaglia sul glicine"

L’amministrazione: il 25 novembre 2025 scadrà il contratto di concessione dell’ex casello daziario. I gestori del Circolo: strano che l’avviso arrivi due anni prima della scadenza. Noi vogliamo rimanere qui.

Circolo Combattenti in Porta Volta. Il Comune manda l’avviso di sfratto: "Scomodi per la battaglia sul glicine"

La disdetta del contratto di concessione dell’immobile è stata inviata con due anni di anticipo rispetto alla scadenza del 25 novembre 2025. No, il Comune non sembra proprio avere intenzione di prorogare la concessione all’Associazione nazionale Combattenti e Reduci che dal 1919 ha la propria sede in uno degli ex caselli daziari di Porta Volta, in piazza Baiamonti, a pochi metri dal cantiere per il nuovo Museo nazionale della Resistenza e dal glicine e dai tigli in difesa dei quali gli ambientalisti milanesi sono scesi in piazza negli ultimi mesi.

Che la vicenda delle piante a rischio taglio, strenuamente difese anche dal Circolo Combattenti e Reduci, abbia avuto un’influenza sulla scelta del Comune di comunicare con tanto anticipo l’avviso di sfratto? Interpretazione maliziosa, certo. Probabilmente l’intenzione di Palazzo Marino di non rinnovare la concessione all’associazione era già stata presa prima della polemica sul glicine, tanto che qualche mese fa l’assessore al Demanio Emmanuel Conte aveva avvisato i responsabili del Circolo che l’ex casello daziario sarebbe stato messo a bando e che se loro avessero intenzione di rimanere nell’attuale sede dovrebbero vedersela con altri eventuali concorrenti. L’obiettivo dell’amministrazione, insomma, resta quello di aumentare gli introiti dai canoni dei suoi immobili, come dimostrato anche nel caso di altri ex caselli daziari e della Galleria.

Il gestore del Circolo Combattenti e Reduci di Porta Volta, Nunzio Taccardi, non nasconde l’amarezza per i tempi della comunicazione della disdetta: "Oggi (ieri, ndr) è arrivata la lettera che ci comunica con due anni di anticipo, molto stranamente, che il nostro contratto scadrà il 25 novembre 2025. Credo che non sia mai successa una cosa del genere ad altri concessionari di spazi comunali, di solito l’avviso arriva 12 mesi prima. La battaglia per salvare il glicine? Di sicuro abbiamo dato fastidio al Comune, abbiamo sempre detto ciò che pensavamo e abbiamo tirato in ballo personaggi noti come Giovanni Storti, Fabio Volo ed Elio. Ma sono stati 53 mila cittadini, tramite una petizione, a chiedere di salvare le piante. Ricorso contro la disdetta? Noi vogliamo rimanere qui. Cercheremo di far trasparire la situazione, in una maniera intelligente ed educata, ma decisa e concreta. Faremo delle proposte al Comune, che vuole monetizzare tutto senza tener conto della storia".