L’ex Provincia di Milano si è attivata per la sistemazione dell’asfalto della tangenziale cassanese adottando metodi innovativi. Tuttavia, chi si aspettava un intervento massiccio come il completo rifacimento del manto stradale potrebbe rimanere deluso, almeno per ora: i tecnici di Città metropolitana hanno scelto di trasformare la tangenziale di Cassano d’Adda in un banco di prova per un nuovo approccio alla riparazione delle singole buche presenti sull’asfalto. L’annuncio è stato dato dal Comune attraverso un comunicato in cui non sono stati forniti dettagli sul metodo sperimentale adottato, ma si garantiscono controlli accurati sull’efficacia degli interventi.
"In questa prima fase verrà testato un nuovo metodo di riparazione – si legge nella nota stampa del Comune –. Per questo motivo l’intervento non riguarderà tutte le buche. L’obiettivo è valutare l’efficacia della soluzione adottata prima di estenderla su scala più ampia. Siamo consapevoli dei disagi che queste problematiche possono causare alla viabilità quotidiana e monitoreremo con attenzione l’esito dei lavori. Se i risultati saranno positivi, l’intervento verrà progressivamente esteso a tutte le aree che necessitano di manutenzione. Il nostro obiettivo è fornire una soluzione definitiva al problema, garantendo sicurezza e qualità della rete stradale nel tempo".
Oggi, dunque, a poco meno di tre anni dall’apertura al traffico della tangenziale di Cassano d’Adda, il tratto resta al centro dell’attenzione della cronaca locale. Per sperare di vedere quei 2,6 chilometri di strada senza buche, non resta che confidare nell’esito positivo della nuova strategia d’intervento.
Stefano Dati