LAURA LANA
Cronaca

Cusano: chef speciali all’opera. La cucina, finestra sul futuro

Libro di ricette dei ragazzi disabili: "Lavoro e autonomia, prima o poi qualche porta si aprirà"

I ragazzi dell’associazione “Il Sorriso” pubblicano il loro primo libro di cucina dal titolo “Io, chef”

I ragazzi dell’associazione “Il Sorriso” pubblicano il loro primo libro di cucina dal titolo “Io, chef”

Un libro che "celebra la gioia di cucinare e scoprire nuove ricette". Si intitola "Io, chef", è una raccolta di piatti facili e creativi, pensata "per chiunque voglia esplorare il mondo culinario, senza rinunciare al gusto, alla qualità e all’abbinamento con il vino giusto". Soprattutto è il risultato di un percorso di inclusione, portato avanti dall’associazione di volontariato Il Sorriso, nata nel 2000 con lo scopo di rispondere alle necessità e ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, promuovendo iniziative d’integrazione sociale. Tra i laboratori, anche quello di cucina da cui ha preso vita il ricettario speciale. "Il libro contiene 40 ricette suddivise in antipasti, primi, secondi e dolci. Tutte le ricette sono state create nel laboratorio dell’associazione e sono raccontate in modo semplice e fruibile da parte di tutti", raccontano i volontari.

Un laboratorio storico, che nel 2017 aveva visto anche la visita dello chef stellato Davide Oldani, che aveva incontrato i ragazzi e regalato preziosi consigli per un menù equilibrato, sano e rispettoso dei cicli della natura. A portare avanti, da anni, il laboratorio culinario è Imma Fazzari, volontaria della onlus cusanese che ha sede in Villa Bigatti. "All’inizio eravamo solo nove famiglie e all’epoca c’erano pochi laboratori per i nostri figli - ha raccontato -. Io di mestiere facevo la cuoca e così ho deciso di mettermi all’opera per loro". Pasta sfoglia, pasta fatta in casa, creme per dessert e secondi sfiziosi. I ragazzi mettono letteralmente le mani in pasta, usano gli strumenti del mestiere e, per qualche ora, si sentono chef provetti con tanto di cappello e camice. Il laboratorio sviluppa le abilità dei partecipanti, ma punta anche più in là, a un futuro professionale nel settore.

"Si lavora per l’autonomia personale di ognuno, ma l’obiettivo è anche che qualche porta si apra seriamente sul futuro di questi ragazzi". Grazie alle "Ricette dell’Autonomia" i partecipanti acquisiscono maggiore autostima e hanno la possibilità di potenziare lo spirito di aggregazione, valorizzando il lavoro di gruppo. A ognuno è data l’occasione di conoscere ed esplorare i propri talenti. Un’attività che costituisce uno strumento educativo e formativo d’eccellenza per percorsi individualizzati di formazione all’autonomia, che puntano ad "allenare" la persona per una vita adulta indipendente.