
Alcuni dei volontari davanti al Castello con le auto dell’organizzazione; nell’altra foto, l’accompagnamento di una ragazza in metropolitana dopo un evento
Milano, 2 aprile 2025 – “L’idea mi è venuta l’estate scorsa: ero con amici, si parlava di organizzare una serata tra di noi quando una ragazza ha fatto presente che per lei rappresentava un problema non avere nessuno che la riaccompagnasse a casa a tarda ora. Una situazione che tocca tante persone, soprattutto donne, che spesso evitano di uscire per questo motivo. Allora ho pensato: perché non attivarsi affinché Milano possa essere vissuta da tutti, anche di sera e di notte?”.
Così è nato “Custodae“, il primo servizio di a
ccompagnamento personalizzato i n città. Lo spiega il fondatore e presidente Flavio Perrone, trentacinquenne originario di Lecce, a Milano da 15 anni, ex carabiniere oggi dipendente di un’azienda.L’attività
“La nostra – sottolinea – è un’organizzazione di volontariato no profit. Alle persone che usufruiscono del servizio chiediamo solo un rimborso spese, pochi euro per il carburante e l’assicurazione nel caso di spostamenti in auto – e al momento ne abbiamo due a disposizione –. Ma è possibile anche essere accompagnati a piedi o sui mezzi pubblici. Fino al portone di casa o al proprio ingresso, in caso di necessità: insomma, finché la persona non si sente al sicuro”.
Quanti sono i volontari? “Una quindicina. Vengono formati da un istruttore certificato e sono assicurati. Generalmente basta la presenza per far sentire la persona protetta e scoraggiare eventuali malintenzionati”. Indossano un giubbotto con il logo dell’organizzazione, che rappresenta un occhio. In un mese e mezzo di vita “abbiamo accompagnato a casa una cinquantina di persone, quasi tutte donne”, che finora hanno prenotato il servizio non solo per rientrare dopo una serata ma anche per affrontare il tragitto verso casa dal lavoro o per prendere il treno la mattina molto presto.
Gli orari
“La fascia oraria in cui si richiede il servizio – continua Perrone – è tra la 19 e l’1 durante la settimana; nel weekend arriviamo fino alle 3 o alle 4 del mattino. E poi è capitato di esserci attivati all’alba, per accompagnare donne verso la stazione o gli aeroporti. Andiamo anche a prenderle, fino al binario, perché vogliamo garantire protezione e tranquillità: crediamo nel valore dell’altruismo. Ogni accompagnamento è un piccolo passo verso un ambiente urbano più sicuro e umano per tutti”.
E le zone coperte sono i quartieri di Milano e la prima cintura dell’hinterland. Si prenota dal sito (www.custodae.it). Un servizio apprezzato da chi ne usufruisce ma che ha attirato pure critiche, in particolare per quanto riguarda l’accompagnamento in auto: “Avete l’autorizzazione, o è un servizio abusivo?”, chiede un cittadino sui social. “Non essendo la nostra un’attività commerciale – risponde Perrone – non possiamo essere paragonati ai servizi a pagamento. Noi siamo un’organizzazione di volontariato, agiamo per far sentire sicure le persone”.
La paura
Tra coloro che si servono di “Custodae“ c’è Lidia, ventunenne: “Io vivo in zona Garibaldi – fa sapere –, che è nel centro cittadino. Però non mi sento sicura a tornare a casa di sola, la notte: quando chiudono i locali, capita spesso che ci siano delinquenti in strada a caccia di prede da rapinare. Una volta non mi sono sentita tranquilla neppure di giorno, in piazza Gae Aulenti, né alla stazione del metrò, perché purtroppo capita di fare brutti incontri. Insomma, avevo l’angoscia a tornare a casa da sola. Non mi restava pagare un servizio, però nessuno mi riaccompagnava fino alla porta di casa, aspettando che entrassi. Ora invece sì. Un giorno, per caso, ho visto un video di ‘Custodae’ su TikTok e ho voluto provare. Adesso finalmente esco anche di sera e di notte, senza paura. Ringrazio i volontari che ogni volta mi fanno sentire tranquilla”.