di Marianna Vazzana Prima i bambini e i ragazzi lasciati davanti agli schermi durante i lockdown. Ora, il braccio di ferro tra scuola in presenza o Dad per contenere il numero dei contagi. "La scuola in presenza nasconde in realtà l’assenza di programmazione istituzionale. Triste che le aule siano state riaperte nonostante i rischi legati alla diffusione dei contagi tra i più giovani, ritenuto il “male minore“ rispetto alla prospettiva di dover posticipare le lezioni in presenza senza sapere come gestire un esercito di studenti liberi di circolare e di contagiarsi. Ma i ragazzi? Le istituzioni devono rimetterli al centro,...
CronacaCyberviolenze durante la Dad, una su 4 a Milano