
Da sinistra Ennio Doris e Silvio Berlusconi amici di lunga data e soci
Il Consiglio di amministrazione di Fininvest ha deliberato ieri di erogare alla Fondazione Ennio Doris, ente del Terzo Settore, un contributo di 60 milioni di euro "volto a tributare – si legge nella nota diffusa dalla società – un riconoscimento alla figura di Ennio Doris, secondo la volontà del fondatore Silvio Berlusconi".
Di rimando, Fondazione Ennio Doris poche ore dopo ha messo nero su bianco "il più sincero riconoscimento a Fininvest per il generoso contributo di 60 milioni di euro, che andrà a sostegno di programmi in ambito educativo e in nuove iniziative solidaristiche istituzionali volte alla valorizzazione della memoria del nome di Ennio Doris, in coerenza con la sua opera benefica e il suo patrimonio valoriale".
E ancora: "Questo contributo rappresenta un importante gesto di responsabilità sociale e impegno verso il bene comune in memoria dell’amicizia tra Ennio Doris e Silvio Berlusconi", si legge ancora nella nota dell’ente solidale nata nel nome del fondatore e “patron“ di Mediolanum.
La Fondazione Ennio Doris nasce nel settembre del 2022 per volontà della famiglia Doris: Lina Tombolato, Massimo Doris e Sara Doris, moglie e figli di Ennio, dopo la scomparsa del banchiere.
"Opera principalmente in ambito educativo – informa la nota – in collaborazione con alcuni dei principali atenei nazionali, erogando borse di studio a studenti meritevoli provenienti da contesti socio-culturali meno favorevoli, al fine di agevolarne il percorso accademico anche attraverso un programma triennale di Community & Mentorship per lo sviluppo di competenze trasversali: un viaggio formativo basato su un vasto e variegato sistema di competenze per permettere ai ragazzi di guardare con ottimismo al futuro e diventare gli adulti e i professionisti di domani. Inoltre, in continuità con le volontà e l’operato di Ennio Doris, Fondazione Ennio Doris supporta progetti corali di riabilitazione sociale in cui il lavoro rappresenta un elemento essenziale per la dignità e il riscatto individuale".