
di Giovanni Chiodini
Erano attesi da decenni. Si erano formati nel tempo anche dei comitati per chiedere l’eliminazione di tutti quei cavi aerei di ben cinque linee che trasportano energia e che arrivano e partono dalla centrale posta nel quartiere Nord della città. Ma solo a fronte di un importante investimento l’intervento di interramento si sarebbe potuto effettuare. E l’importante investimento è quello di 28 milioni di euro che Terna ha deciso di inserire nel piano strategico 2019-2024. Un piano che destina alla sola Lombardia ben 516 milioni di euro per una serie di interventi di sviluppo, manutenzione e rinnovo delle infrastrutture elettriche attive in Lombardia.
L’intervento, iniziato in questi giorni, consentirà di aumentare l’affidabilità, l’efficienza e la flessibilità della rete che serve la città, il sud ovest milanese e più in generale l’intera Lombardia. I primi cantieri ad essere aperti saranno quelli per la posa del cavo interrato che andrà a sostituire 5,7 chilometri di linee aeree con la relativa eliminazione di 26 tralicci a fronte della costruzione di 5 sostegni per la transizione da cavo aereo a cavo interrato. "I lavori - spiegano da Terna - avranno una durata stimata in circa 24 mesi e inizieranno dal piazzale antistante la stazione elettrica di via Espinasse. Per limitare il più possibile i disagi alla circolazione stradale, i lavori procederanno dalla stazione elettrica di Magenta verso est per tratte successive di circa 300 metri per 4 di larghezza. Il cantiere mobile avanzerà alla tratta successiva solo dopo che saranno ultimate le operazioni sulla precedente. L’elettrodotto interrato, costituito da tre cavi unipolari in alluminio avvolti in una guaina isolante in polietilene altamente performante, sarà` posato in trincea sotto il manto stradale ad una profondità di circa 1,60 metri".
L’intervento prevede inoltre la realizzazione di un collegamento dell’esistente linea a 380 kV alla Stazione Elettrica di Magenta che sarà adeguata ai rinnovati bisogni del territorio attraverso una nuova sezione, i cui lavori procederanno in parallelo ai lavori per l’interramento. I tralicci saranno demoliti una volta attivate le nuove linee interrate per garantire la continuità di fornitura di energia elettrica. Il riassetto della stazione di Magenta avrà importanti benefici non solo in termini energetici, ma anche urbanistici e paesaggistici. Se da una parte , infatti, consentirà un complessivo ammodernamento della rete elettrica, garantendo maggiore qualità di alimentazione del territorio, dall’altra restituirà alla città 20 ettari di suolo, poiché le linee aeree che saranno dismesse attraversano oggi aree urbane per il 75% del loro tracciato. D’intesa con l’Amministrazione comunale, Terna ha avviato in questi giorni anche una campagna di informazione e comunicazione rivolta agli abitanti delle zone interessate dei lavori e ai cittadini di Magenta. Volantini con la descrizione dei lavori saranno distribuiti anche nelle abitazioni e negli esercizi commerciali delle aree interessate dai lavori. Si potranno trovare informazioni sull’intervento anche in municipio, dove inoltre saranno posizionati tre grandi roll-up informativi.
Terna in Lombardia gestisce 8.264 chilometri di linee elettriche in alta e altissima tensione e 138 stazioni elettriche con 374 persone impegnate nello sviluppo e nella manutenzione della rete elettrica regionale.