
Il sindaco Giuseppe Sala, 65 anni, promette un giro di vite sulla sicurezza
Milano – Il nervo è scoperto. Quando si parla di "emergenza sicurezza a Milano", il sindaco Giuseppe Sala reagisce con stizza, in alcune occasioni e con alcune testate giornalistiche. L’impressione è che il primo cittadino targato centrosinistra si senta sotto assedio da parte dei media, anzi, a suo dire, da certi media sui temi che riguardano la sicurezza dei milanesi e i controlli da parte delle forze dell’ordine e della Polizia locale. Di un certo nervosismo di Sala su questi temi si è avuta prova ieri mattina, quando il sindaco ha battibeccato con una giornalista di Mediaset, Giulia Guerri, proprio sul tema della sicurezza, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra “Oro Bianco. Tre secoli di porcellane Ginori” al Museo Poldi Pezzoli in via Manzoni.
Alla cronista che chiedeva al sindaco se le ripetute denunce, in video, di una serie di vip e influencer su atti di violenza a Milano – l’ultima è quella raccontata dalla presentatrice Elenoire Casalegno – dimostrino che c’è un’emergenza sicurezza in città oppure no, Sala ha risposto con queste parole: "Su questo tema ci stiamo lavorando, stiamo aumentando il numero di vigili urbani. Mi chiedo perché non rivolgiate la stessa domanda al ministro dell’Interno Piantedosi, al prefetto e al questore. Perché la sicurezza dipende al 20 per cento dal sindaco".
Il numero uno di Palazzo Marino, subito dopo, ricorda che lo scorso 2 ottobre ha nominato l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli come suo consulente per la Sicurezza e la Coesione sociale. Una nomina che si sta traducendo in un piano di azione su tre fronti: focus group per ascoltare le donne milanesi, maggior coordinamento tra tutte le forze dell’ordine e un incremento della presenza dei vigili urbani di sera e di notte in alcune zone della città.
"Se poi a voi di Mediaset fa comodo attaccare il sindaco di Milano, fatelo – continua Sala rivolto alla cronista del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi –. Io lavoro con grandissima serenità perché ho la coscienza a posto: sono consapevole del tema e sto lavorando. Vi invito ad andare a intervistare quelli della vostra parte politica e chiedere garbatamente cosa ne pensano. Io so quello che sto facendo. Il Governo sta mettendo le stesse forze in campo? Sta sentendo che la stessa intensità il problema? Vedremo. Il vostro è puramente un attacco politico. Io me ne sono fatto ampiamente una ragione, so che da qui alla fine del mio mandato sarà così e risponderò con il lavoro. Tutto qui".
E ancora: "Vada a Sesto San Giovanni a chiedere quello che sta succedendo, lì c’è un sindaco leghista. Voi di Mediaset fate solo politica. Appendete il cappello dove i vostri danti causa chiedono. Fate informazione, per cortesia".
Il centrodestra, intanto, difende la giornalista Mediaset e attacca il sindaco. Il segretario provinciale della Lega e consigliere comunale Samuele Piscina esprime "la solidarietà della Lega Milano ai giornalisti di Mediaset, vittime di un attacco irrispettoso e senza precedenti da parte del sindaco Sala". Non solo. L’esponente del Carroccio pone una serie di domande polemiche a Sala: "Il primo cittadino può spiegarci perché dal 2018 a oggi ci sono 400 vigili in meno in organico, mentre invece aveva promesso di assumerne 500 in più? Può spiegarci perché la metà degli agenti della Polizia locale lavora negli uffici invece di presidiare le nostre strade? Riesce a spiegare ai cittadini perché non si veda una pattuglia dei ghisa per le strade se non a fare multe e dirigere il traffico e come mai di notte siano a disposizione solo cinque auto in tutta la città? Non basta nominare Gabrielli se poi le forze a disposizione sono sempre meno e ciò che si ha a disposizione viene gestito malamente. I nostri vigili devono tornare a svolgere compiti degni del loro ruolo presidiando i quartieri".