
La manifestazione davanti all'università Sapienza di Roma in ricordo di Ilaria Sula e delle vittime di femminicidio. A Milano si è svolto un corteo dalla Statale di Milano al tribunale
Milano, 3 aprile 2025 – “Per Ilaria, per Sara, per tutte. Ci vogliamo vive”. Uniti da questo slogan questo pomeriggio, giovedì 3 aprile, sono scesi in piazza studenti, collettivi e associazioni. La manifestazione è arrivata all’indomani di due nuovi casi di femminicidio che hanno avuto come vittime due giovani studentesse universitarie: la 22enne termana Ilaria Sula a Roma e la coetanea messinese Sara Campanella.
Il corteo a Milano: dalla Statale al Palazzo di giustizia
Mobilitazioni si sono tenute in diverse città italiane per dire ancora una volta "no" a queste morti. A Milano, nel pomeriggio, alcune centinaia di studenti e studentesse universitarie, oltre ad appartenenti a vari collettivi e al movimento "Non una di meno", hanno preso parte ad un corteo che, da via Festa del Perdono, sede dell'Università Statale di Milano, è giunto fino a Corso di Porta Vittoria, di fronte al Tribunale del capoluogo lombardo. Davanti al Palazzo di Giustizia milanese i manifestanti hanno attaccato numerosi cartelli, tra i quali alcuni con le scritte "Vogliamo educazione sessuale, all'affettività e al consenso nelle scuole", "Il patriarcato uccide" e hanno dato vita a cori e flash-mob contro i femminicidi.

Le due studentesse universitarie
Sara Campanella, studentessa 22enne di Misilmeri, è stata uccisa il 31 marzo in strada da una coltellata alla giugulare sferrata dal 27enne Stefano Argentino, anche lui studente universitario. Il giovane si era allontanato in auto dopo l'omicidio, ma la sua fuga è durata poche ore. L'ultimo femminicidio è quello della studentessa Ilaria Sula, scomparsa il 25 marzo, il cui corpo è stato ritrovato il 2 aprile in una valigia in fondo a un dirupo nei pressi di Poli.
I dati sui femminicidi
I dati ufficiali del ministero dell'Interno alla vigilia della Giornata Internazionale della donna registravano sei femminicidi nei primi 2 mesi del 2025, in calo del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma dall'8 marzo al 2 aprile, in poco più di tre settimane, la lista si è allungata: altre 5 donne sono state uccise da compagni, mariti o pretendenti, strangolate o accoltellate, come le ultime due giovanissime universitarie. Nel 2024, dei 321 omicidi commessi in tutta Italia, secondo il ministero dell'Interno, 113 hanno riguardato donne. Di queste, 61 sono state uccise da partner o ex e 38 in ambito familiare o affettivo.